lunedì 17 giugno 2013

I nuovi ministri : Lorenzin, la Meg Ryan de'no'antri.

Tutti se lo chiedono, strappandosi i capelli dalla dubbiosa disperazione : ma chi è Beatrice Lorenzin, attuale ministro della sanità e che meriti abbia per ricoprire tale ruolo?

Una risposta ce la da Giancarlo Perna, de IL GIORNALE, con questo articolo delizioso, per niente di parte,  talmente obiettivo, oggettivo e superpartes da meritare un paginone centrale stile Playboy di un manuale deontologico per giornalisti.

L'articolo per intero lo potete leggere qui : 


Vi invito però a farvi due risate insieme a me.

Cominciamo bene, Perna butta subito le mani avanti :

I l come e il perché la pidiellina, Beatrice Lorenzin, sia diventata ministro della Salute ha arrovellato i cervelli più fini. La Sanità è un comparto che impiega una montagna di soldi pubblici, 115 miliardi, cioè il 7,1% del Pil. Come si fa - ci si è chiesti - ad affidare tanto denaro e un settore delicatissimo a una giovane donna senz'altra esperienza se non quella politica, anzi per lo più partitica? Si è andati a ficcare il naso nei suoi titoli di studio e si è visto che anche lì Beatrice non si è sprecata: una licenza liceale e una fugace apparizione alla facoltà di Legge, tanto per dare gli esami introduttivi, prima di rimanere folgorata dalla politica.
 A questo punto i commentatori si sono stracciati le vesti e hanno cominciato a dire che così non va. Chi voleva minimo una laurea, chi la pretendeva in Medicina, chi preferiva un dottorato in Economia per fare quadrare i conti. Insomma, invocavano un profilo da esperta. Altri hanno però obiettato che di «tecnici» ne abbiamo le scatole piene, inguaiati come siamo dalle loro malefatte, e che perciò era meglio una sprovveduta, purché sveglia.
 
Ma sì, se lo chiedono tutti il motivo per cui un ministero così importante sia stato assegnato un po' a cazzo.

Mettiamoci una politica doc, una che di titoli non ne ha, tanto di quelli competenti in materia ci eravamo stufati, come a dire che dal momento che Monti ha messo lì qualcuno esperto del tema Salute, (Balduzzi, che manco è medico...), avendo fallito, ora è lecito metterci chiunque, tanto, capirci qualcosa di salute, ospedali, malattie non serve a un piffero.

Voglio dire...115 miliardi....il 7,1% del PIL....a chi li diamo in mano?

Ad un rinomato economista capace di far quadrare i conti? Naaa...

Ad un titolato medico chirurgo, esperto di management ospedaliero? Naaa....

A Walter Bishop? Naaa...

Tu! Tu che passi lì per la strada!!! No, non importa chi sei o cosa fai, vuoi fare il ministro?

Ma sì...mettiamoci una sprovveduta a gestire la vita, la morte, la malattia di milioni di italiani!!!! Male che vada, investiamo tutti in ditte di onoranze funebri e facciamo due soldi!!!

Ma andiamo avanti :

Beatrice è sveglia e onesta. O, almeno, lo è stata finora e non c'è ragione che cambi. Pure gli avversari la considerano una brava ragazza (pare più giovane dei suoi 41 anni). È così tenace, che se anche sa poco di una materia, si butta giù a studiare e dopo un po' sa tutto.
E questa sì che si chiama meritocrazia.

 Poi il Perna cerca di parare un colpo, non esprimendosi in merito ad appellativi assolutamente garbati, velati e senz'altro ingiustificati che Meg Loryanzin s'è vista affibbiare in questi pochissimi giorni del suo ministero (tipo "assassina").

La prima grana che Beatrice si è trovata al ministero è quella delle staminali. È la nota vicenda del metodo Stamina brevettato dal professor Davide Vannoni dell'Ospedale di Brescia. I soloni della medicina si oppongono alla cura adducendo che manca la prova scientifica dell'efficacia. I parenti dei malati sono invece favorevoli e imbufaliti dagli ostacoli. Renato Balduzzi, il precedente ministro della Salute, aveva autorizzato la terapia in via sperimentale. Quando è toccato a lei decidere, Beatrice si è sentita sotto assedio. Nel Pdl, soprattutto Daniele Capezzone, radicale e libertario, l'ha catechizzata: «Autorizza. Non dare retta ai parrucconi. Sei giovane, abbi il coraggio del futuro». «Ci penserò», ha replicato. Ma, dopo avere incontrato gli esperti dell'Istituto superiore della Sanità che le hanno fatto una capa tanta, ha ceduto alle tesi ufficiali e si è detta contraria. Da Capezzone, se mi hanno riferito bene, si è beccata un «sei una cretina», sia pure affettuoso, e dai congiunti dei malati una manifestazione sotto Montecitorio con lo striscione: «Lorenzin assassina». Non giudico: sono cose complesse.
Poverina, la ministra, s'è sentita sotto assedio LEI.

La gente muore e lei si sente sotto assedio, cercando conforto nelle parole di un grandissimo statista, quale è Capezzone.

'na garanzia.


Ma lei è Meg Ryan, che ci frega della bara bianca?

Continuiamo l'articolo ed ecco che Perna, tira fuori uno dei grandi meriti di Beatrice Lorenzin, una vera garanzia della sua competenza e dei meriti da lei ottenuti per ricoprire il ruolo che ricopre :

Per tornare al quesito iniziale, per quale ragione sia ministro della Salute, si potrebbe anche rispondere: perché è una cocca. Lo è del segretario del Pdl, Angelino Alfano, del quale è considerata la favorita (politicamente). Ma ha pure una speciale dimestichezza con il premier, Enrico Letta. Infatti, è membro della sua Fondazione bipartisan, «VeDrò», formata dai quaranta-cinquantenni di destra e sinistra che, con la scusa di pensare all'«Italia di domani», tengono le loro kermesse tra i monti del Trentino. Ci sono in pratica tutti quelli che stazionano nei talk show: Passera, Polverini, Carfagna, Ravetto, Serracchiani, Renzi, Lupi, ecc. Inoltre, sono di «VeDrò» ben sette dei ventuno ministri dell'attuale governo.

Cioè...no...spetta...ammissione di colpa : è una cocca! Alè! Allora la verità viene a galla!

La cocca di Alfano (e questa sì che è meritocrazia!) la mettiamo lì tra il gruppo trasversale dei "VeDrò" che non è una associazione che sta lì come per dire che se tu hai un problema tipo :

Tu: Scusi, ministro, ho mio figlio malato di distrofia, all'ospedale non ci sono cure adeguate, cosa pensa di fare?
Meg Ryan: "Mah, non so, VeDrò!" 

E intanto se ne va a far la figa in un talk show.

Capito no? Esiste una associazione di politici che.......va ai talk show!
E mica cacchio, mica Scilipoti, Isidori e Borghezio..........no!

LA POLVERINI!

Cioè, per ricordarsi, quella che ti imbocca contromano a Via Del Corso, per andare a comprare delle scarpe e nessuno dice niente.

Quella che  era Presidente della Regione Lazio e s'è dimessa perchè un suo sgherro s'era rubato il mondo.

Quella che è talmente forte, che ce la ritroviamo zitta, zitta, in parlamento di nuovo stipendiata da noi.

E la nostra salute è in mano a 'sta gente qui? Yeah. Votate PDL, mi raccomando.

Passiamo ora, signore e signori, al momento più sexy dell'articolo.

Beatrice è assai carina - è detta la Meg Ryan del Pdl -, con i capelli biondi lisci, grazie alle cure del coiffeur delle onorevoli, D'Antonio, che ha domato certi arricciamenti ribelli. Di recente, per rasentare la perfezione, si è messa un apparecchio raddrizzadenti che ha tolto solo per prestare il giuramento da ministro.
Assai carina.

Non dimostra i suoi 41 anni.


Scusa Perna, che gusti di merda che hai.

Ora torniamo al personaggio politico, finora non si è fatto altro che criticarla, porella, ma vediamo un attimo cosa ha combinato nella sua carriera, chè giustamente gli italiani, a 'na certa, se lo chiedono.

Entrata nell'Olimpo, si è espansa, diventando un personaggio tv. Tre anni fa, le è venuta l'idea delle Governiadi, gioco di ruolo per giovani aspiranti politici che, riuniti una volta l'anno sul Lago di Bolsena, fingono di amministrare comuni, Stati o imprese e devono raggiungere risultati, aggirando ostacoli e imprevisti. Una scuola di politica agli antipodi delle tetre Frattocchie di togliattiana memoria, con centinaia di partecipanti divisi per squadre. Nell'occasione, Beatrice si scatena. Canta, balla e rilascia interviste. Conclusa la gara, invita i più intimi - ma non meno di trenta - nella casa di Ostia dove la mamma prepara le inarrivabili bombe alla nutella e alla crema che sono, per alcuni che conosco, la sola ragione per cui in luglio si sciroppano ogni anno la Governiade di turno.

Ah beh, se canta e balla, allora ok.

Conclude, Perna, giustificando piccoli misfattucci, inezie, nei nella carriera politica del nostro Ministro, cose da nulla, quisquilie, peccatucci comuni e perciò giustificati, scheletrini-ini-ini che chiunque ha nell'armadio.

Anche Beatrice, pur così soggiogata dal Cav, è caduta sei mesi fa nella tentazione di passare armi e bagagli col Professor Monti, come Angelino, Lupi, il Quaglia, ecc. Lorenzin, proprio perché brava figlia, è stata la più ingenua, mettendosi prima in mostra nell'organizzare le Primarie Pdl con le quali si puntava a decapitare il vecchio brianzolo. Poi, nei confusi momenti del programmato salto carpiato. Solo in extremis, la rottura fu evitata dal Berlusca che, scuotendosi dal torpore, si rimise alla testa delle truppe. Sui congiurati, però, è rimasto il marchio dell'inaffidabilità. Un neo che a Beatrice dona, facendone la Mata Hari del governo.

Praticamente, viste le brutte, la Meg Ryan de no'antri se ne stava per andare a gambe levate. Poi arriva SuperSilvio, salvatore dell'universo (mejo de Flash Gordon) e la convince a rimanere.

Che culo.

Poi vabè, che venga ricordata nei secoli dei secoli come inaffidabile, voltagabbana, traditrice, profittatrice, arrampicatrice politico-sociale, interessata-solo-a-mettere-il-culo-sulla-poltrona, non conta niente, ANZI, secondo Perna è pure una cosa figa, che la persona a cui è stata affidata la nostra salute, sia un po' Mata Hari.

Quindi, cari cittadini, vediamola così :

Quando pagate il ticket, ricordatevi che state pagando lo stipendio a Beatrice Lorenzin.

Quando state male, andate in ospedale e non ci sono medici, ricordatevi che a capo di tutta la baracca c'è una che è diplomata al liceo Classico.

Quanto portate la vostra vecchia zia malata a curarsi e vi dicono che non ci sono medicinali, ricordatevi che il ministro che a vostra zia deve provvedere, è la Mata Hari del governo e la cosa ci fa anche piacere (sodomia?)

Quando chiamate una ambulanza, SE questa arriva, poi si mette a girare per tutti i reparti di Pronto Soccorso della regione senza trovarvi uno straccio di posto, dopo che siete morti con la sirena sparata nelle orecchie e salite davanti a S.Pietro, ricordatevi che chi non ha risolto il vostro problema fa parte di una associazione di politici presenzialisti in tv.

Io intanto penso a Meg Ryan, con tristezza.

HoVisto : INTO DARKNESS

Avevo letto diverse critiche e recensioni a questo film, prima di vederlo, ma non ne ho trovata una che corrisponda alla mia visione.

Abrams mi piace ma da quando ha preso in mano la saga di STAR TREK, ha deluso.

Nel primo film si è prodigato in trovate narrative catastrofiche, come la promozione da cadetto a capitano di astronave di Kirk, scena che sarà ricordata negli annali della cinematografia fantascientifica come la più grossa minchiata mai mostrata in un film, che viene da rimpiangere l'apparecchietto triangolare di H725 che aveva la straordinaria abilità di manovrare la moviola moltiplicatrice di schiaffoni di Bud Spencer.

C'è chi grida al capolavoro, chi dice che questo è un bel film ma non è Star Trek.

Per me non è un capolavoro, ma è abbastanza Star Trek.

Diciamo che Abrams ha il suo solito stile : prende storie stra-scontate e le riracconta a modo suo.

Basti pensare a CLOVERFIELD, che nonostante sia il clone vomitevole di GODZILLA, ti tiene incollato allo schermo con la narrazione stile BLAIR WITCH PROJECT. Roba che ti fa comunque venire su i Pan Di Stelle che hai mangiato a colazione, per quanto balla la cinepresa, ma almeno è credibile.

INTO DARKNESS parte a cazzo e finisce a cazzo.

In mezzo, ok, ci sta tanta azione, tanti zip pam pum, trama pochina ed un cattivone di turno che sembra basare la propria rabbia solo sull'aver letto la sceneggiatura, aver visto STAR TREK 2 - L'IRA DI KHAN e dopo che gli han detto "ti paghiamo per essere cattivo".

Troppa roba inutile, troppa carne al fuoco che non viene motivata incastrandola nella trama : un tessuto con solo l'intreccio, non si tiene su.

Perché Khan è cattivo? Boh, così, gli rodeva il culo che lo avevano ibernato per 300 anni e che lo volevano usare per scatenare una guerra contro i klingon.

Di fatto questo film (di cui non ho capito il titolo.....nell'oscurità de che?!) riassume un po' tutto il personaggio di Khan, conosciuto nella serie classica e rivisto poi nel secondo film.

Ma all'epoca, diamine se ce l'aveva un motivo per odiare Kirk : lo avevano mollato là su Ceti Alfa 5.......anzi...su Ceti Alfa 6 a far la muffa!!!

Poi bon, che c'entra tutta la scena della nave che cade sulla Terra? A che serve narrativamente?

E ci finisce tutto in una scazzottata?

Miiiinkia...ma STAR TREK 2 finiva con il Genesis che generava la vita su un pianeta morto!!!

Insomma, sì, azione ed effetti speciali, ti fanno passare piacevolmente quelle due ore.

MA...

1.Il Bird Of Prey dei klingon che ha lo stesso rumore del Tie Fighter dell'Impero di Star Wars????

2.Spock emotivo..........ma dai.......

3.La Terra : il pianeta meno difeso dell'universo. Chiunque arriva, attacca, fa disastri, scappa a piedi, con una ciabatta e un piede scalzo e nessuno lo acchiappa.

4.Khan : potevano chiamarlo SuperPippo, avrebbe avuto più in comune col vecchio personaggio di questo qui. Se ci mettevano Vincent Ludwig della Pallottola Spuntata, era meglio. Quando dice il suo nome? Abbaia?

5.Cioè ma che comunicatore ha Kirk, che apre il suo coso lì, lo smartphone dal centro dell'Impero Klingon e parla con Scotty che sta sulla Terra ad ubriacarsi prima di andare a mignotte?

6.Klingon, l'impero con il secondo pianeta meno difeso dell'universo : questi arrivano con una nave grandicella a due passi, violano il confine, fanno i loro porci comodi, ti mandano lì un coso che sembra tanto il Millennium Falcon e la razza più incazzosa del quadrante, non fa una piega.  Cosa ci farà vedere Abrams nel prossimo film? Un Borg che tromba con una lavastoviglie?

Tirando le somme : la storia è meno avvincente di un episodio di un telefilm qualsiasi di oggi. Si rimpolpa cogli effetti speciali, se togli quelli puoi riassumere con Kirk e Spock che sono fighi e rompono il culo a tutti.

Chi lo giudica il miglior film della saga di Star Trek, farebbe bene a riguardarsi Star Trek 6.

Chi lo giudica un film poco Star Trek, deve ragionare su quali sono i parametri di una società come quella attuale, cosa piace alla gente, cosa può fare J.J. Abrams. Se i Batman di Nolan sono dei capolavori, anche questo è un filmone.

Oggi, con gente che va a votare sbavando per l'IMU, non si può pensare a Star Trek, come un marchio che sposa la fantascienza con il messaggio morale. 

Qui messaggi non ce ne sono, o meglio, sono terribilmente stereotipati : tipo che quello che infrange le regole è figo, chi le segue è sfigato.

Tipo che tutte le donne sono gnocche, quelle che vi trovate intorno nella vita, non sono donne.

Tipo che se sei negro devi morire.

Tipo che se sei giapponippo, non farci troppo la bocca a fare il capitano, chè a breve torna il biondone ariano e ti fa vedere come si fa.

Tipo che dopo due ore di film, non è successo niente, tranne il tuo portafogli che è più leggero.

Niente che lasci il segno, niente che esca dal concetto di videogioco strabello da vedere, wow che figata di scheda video ho.

Un po' rimpiango la faccia del vecchio Scotty, quando si trova due balene megattere nella stiva.

martedì 28 maggio 2013

Elezioni Amministrative : la mia visione.

Siamo alla mattina successiva al voto amministrativo che ha portato il sindaco uscente di Roma, Gianni Alemanno al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Ignazio Marino.

Intendo fare una riflessione, comunque, sull'evidente calo di gradimento del MoVimento 5 Stelle.

Sto leggendo blog, titoli di giornali, interventi sui social network e sto ascoltando trasmissioni tv con ospiti altolocati, tipo Cicchitto su Omnibus e tutti dicono la loro su questo tema : flop di Grillo, 5 stelle cadenti, disastri, cataclismi, tempeste che manco lo storico spot degli infissi in alluminio Ossidal era tanto nefasto.

Io credo vadano analizzati alcuni punti che vuoi per ingenuità, vuoi per malafede, sfuggono a molti giornalisti, magari proprio a quelli che non vedono l'ora di dare addosso a chi vuole abolire i finanziamenti pubblici alla stampa.

Il primo dato è ovviamente quello dell'astensione ; se alle politiche il M5S ha inglobato non solo il voto di chi ha compreso il cambiamento e vuole lottare per esso, con i voti di protesta contro la "casta", la vecchia politica e la corruzione, ma anche quello di chi ha tentato la novità, di chi, come la pecora, segue il gregge, la moda, la "roba figa" del momento e si aggrega senza riflettere a cosa si sta aggregando.

La stampa ha speculato nel tempo intercorso tra il voto politico e quello amministrativo, sugli errori di ingenuità dei parlamentari del MoVimento, sul loro trovarsi persi nel mare di cattiveria, corruzione e non-senso e proprio per questo ha dipinto sapientemente una immagine tipica del "grillino" distorta, non appetibile seppure coerente con quanto era stato detto da Grillo durante la precedente campagna elettorale.

L'inamovibilità politica di questo periodo è stata attribuita al MoVimento. La gente pensava che il giorno dopo le elezioni, gli eletti a 5 stelle avrebbero sparato proposte di legge a raffica, cambiando la storia del paese nel giro di una settimana.

Non è stato così, lo sappiamo.

Bersani ha "corteggiato" Grillo senza fare mai proposte concrete, chiedendo quindi solo voti di sostegno al suo potenziale governo (che non ha mai proposto) , senza fare gesti di apertura, senza fare alcunchè giustificasse un cambiamento di rotta da parte del MoVimento 5 Stelle che aveva sempre dichiarato di non voler sostenere nessun partito resosi colpevole della disastrosa situazione italiana attuale.

Da parte sua il MoVimento ha fatto alcune "richieste", dalla formazione immediata delle commissioni parlamentari, all'elezione di Rodotà, ma il PD ha fatto lo gnorri, scegliendo il più tradizionale matrimonio con Berlusconi.

Da tutto questo, ne deduciamo che una buona parte dei voti persi dal M5S sono quelli di protesta, diventati a loro volta una protesta nei confronti del MoVimento stesso, con l'accusa di essere colpevole del ritorno al comando di Berlusconi, come se il PD fosse una povera vittima indifesa e inconsapevole.

Un'altra fetta di voti persi sono quelli del "gregge". La moda fighetta dice che il PD ora è al potere e dato che Alemanno fa paura a tutti, qualcuno si butta sulla novità Marchini, qualcuno si butta sul medico Marino. Io stesso sono stato testimone di numerosi dibattiti per la strada, con gente comune, giovani, pensionati, cassaintegrati che erano lì a dire che dal momento che Ignazio Marino è un chirurgo, è automaticamente una persona seria. Marcello De Vito non sapevano chi fosse.

Moda quindi, o "tendenza di voto" se preferite. Marino è fondamentalmente una novità, un nome nuovo agli occhi della gente così come Marchini. Alemanno è il male assoluto, De Vito lo sconosciuto. Il voto è una conseguenza. Nessuno si è fermato a riflettere sui programmi, sulle proposte, sulle idee, sulla storia del candidato, sull'efficacia e la concretezza dei partiti che lo sostengono.

In qualità di rilevatore, durante lo spoglio al seggio in cui lavoravo, ho dovuto purtroppo constatare che i voti a De Vito erano solo quelli a De Vito. Il MoVimento non ha preso voti "di lista" né preferenze sui singoli candidati comunali.

Il Governo Letta ha fatto zero, ad oggi. Anzi : le uniche proposte venute alla ribalta delle cronache sono quelle contro "i movimenti" e quella per dimezzare la galera per il concorso mafioso....e si pensava che una cosa del genere avrebbe fatto vincere il M5S con una maggioranza del 90%.......

Ma la gente è abituata a questo : da PD e PDL ci si aspetta questo.

In cosa hanno sbagliato i "grillini"? 

Mancanza di comunicazione? Sì, certo, in parte. Non andare troppo in tv, non concedersi ai giornali è stata una scelta efficace, quando c'era tensione, quando Grillo girava per l'Italia riscuotendo consensi. 

Ma la stampa non è rimasta a guardare : ha preso atto di questo atteggiamento e l'ha ritorto contro il M5S, a volte mettendo l'accento sull'irrilevante e ignorando l'importante, a volte sparando sentenze, a volte mentendo spudoratamente.

Lampante il caso del ristorante al senato, dove i parlamentari a 5 stelle sono stati "beccati" a pranzo. Diamine, grave! La gente ha ovviamente dedotto che i "grillini" avevano predicato bene e razzolato male.

Ancora lampante il caso della "diaria". Che è una cosa diversa dallo stipendio da parlamentare, ma la gente ha da allora visto il MoVimento, come un partito arraffone qualsiasi che messo davanti ai soldi da arraffare legalmente e legittimamente, non si è tirato indietro.

Un po' quello che ha fatto Fiorito, insomma...

Mancanza di contenuti? No, assolutamente no. 

Innanzitutto ritengo che il più grave handicap del M5S sia quello di avere solo Grillo, come Grillo. Troppi pochi "comunicatori", troppi pochi animali da palcoscenico. Servono più trascinatori.

Probabilmente, poi,  il M5S paga lo scotto dell'essere troppo monotematico : se fossi io a decidere, incentrerei tutta la prossima attività degli attivisti sull'espandere la comunicazione diretta, ma anche sul messaggio.

Bisogna uscire dallo stereotipo del vaffanculo ed abbracciare più contesti : dalle ottime iniziative di "guerrilla gardening" allo sposare associazioni come Calciosociale ( www.calciosociale.it ), dagli eventi musicali ai veri e propri incontri nelle piazze.

Perché non portare avanti eventi come Woodstock 5 Stelle (immaginate di farlo a S.Giovanni a Roma?!?!), ma anche più in piccolo, eventi in discoteche, locali vari?



Perché non attivarsi per dare un messaggio positivo, costruttivo, solido per cui il voto diventi una CONSEGUENZA spontanea e non solo un segno di protesta incazzata?

Ma farlo, da subito, sempre, non solo approfittando della visibilità data dalla campagna elettorale.

Il MoVimento deve diventare una realtà quotidiana, tutti devono sentirsi coinvolti nell'attivismo.

Comunicazione, coesione, coerenza.

E perchè no?

Allegria, speranza, vita!

venerdì 17 maggio 2013

HoVisto : IRON MAN 3

Decisamente sottotono rispetto ai primi due capitoli della saga e certamente rispetto ad AVENGERS.

IRON MAN 3, delude in parte perché fondamentalmente "perde tempo".

Mezzo film con Stark che cerca il Mandarino e poi.......

...è un personaggio, un attore che ha lo scopo di.........di!?

Nella saga a fumetti, il Mandarino è una sorta di mago potentissimo con 10 anelli che lo dotano di 10 poteri diversi.

E qui lo fanno diventare....un figurante?

Capisco, ok, che vogliono far ragionare gli Americani, suggerendo loro che pure Bin Laden era un fantoccio delle lobby della guerra, ma prendere uno dei personaggi più cattivi di tutta la Marvel ed usarlo in questo modo che senso ha?

Il vero cattivo, scopriamo quindi essere Kilian, che vuole......uhm..........che cosa?

In primis si pensa al classico cattivone (per niente ripreso dall'Enigmista di Jim Carrey, no, no) , che vuole vendicarsi perché l'eroe non lo ha cagato di striscio, un attimo prima che avesse l'intuizione geniale : Stereotipo Mark Centomila.

Poi Kilian rapisce Pepper, la bella dell'eroe, per......uhm.......ricattarlo? Torturarlo? Convincerlo a cedergli tutta la sua collezione di perizomi tribali africani?

Ma no, così, come "trofeo" da metter lì...tipo che poi ti taggo su Facebook e Tony rosica.

Poi Kilian vuole ammazzare il presidente USA, che c'ha la faccia di quello stronzo che faceva la ginnastica klingon nudo in DIE HARD 2, il colonnello Stuart.

Ma in pratica, che famo? PAM e lo facciamo secco?

No, distruggiamo l'Air Force One, prendiamo il presidente, e PAM lo facciamo secco?

No, distruggiamo l'Air Force One, prendiamo il presidente, lo appendiamo e gli diamo fuoco?

No, distruggiamo l'Air Force One, prendiamo il presidente, lo appendiamo e gli diamo fuoco in mondovisione?

Ma no, ancora non basta!

Allora, ricapitoliamo : distruggiamo l'Air Force One, prendiamo il presidente, lo appendiamo e gli diamo fuoco ma prima, giusto per fare i fighi, gli infiliamo l'armatura di Iron Patriot, che poi in realtà è quella di War Machine dipinta a prendere per il culo Captain America.

Ok. Ci siamo, abbiamo il presidente più figo dell'universo appeso ad una armatura robotica. Gli spariamo con un megacannone disintegrandolo all'istante?

Ma no...teniamolo lì e aspettiamo che vengano a salvarlo. 

Ma ovviamente il colpevole chi è? Lo stronzo di Robocop! Sai tipo quegli attori che gli fanno fare sempre gli stronzi? Cioè roba che se un domani ti trovi in un film Michael Emerson (Ben Linus di LOST) non è che puoi pensare che alla fine si scopre che il cattivo era in realtà Jude Law...

Terrificantemente stereotipata la scena in cui Tony Stark si fa aiutare dal bimbo sfigatissimo di turno per riparare le sue robe, stile MacGuyver : d'altronde tutti sanno che per riparare una armatura ipertecnologica, bastano una molla arrugginita, un po' di spago e un orologio da polso per bambine (in tiratura limitata eh..)!

Roba che quando hanno girato LAST ACTION HERO, nel 1993, già prendevano per il culo questa scena...minchia, McTiernan e Schwarzenegger veggenti!

Diciamo che per il resto, il film regge, arriva a piacere, a far ridere e a far tenere il fiato sospeso : la scena migliore, è certamente quella del salvataggio degli 11 passeggeri dell'Air Force One.

Dal punto di vista narrativo sorge comunque un dubbio : ok che è Stark ad aver inventato Jarvis, ma diamine....cosa sarebbe Iron Man senza Jarvis?

E poi dov'è che sta Jarvis? Una intelligenza artificiale capace di comandare 42 armature volanti e combattenti, dovrebbe essere grandicella eh...

Vabè, da vedere dai.

domenica 21 aprile 2013

HoVisto : THE HOST

Avendo letto il libro ero incuriosito della trasposizione cinematografica.


Non sapevo, durante la lettura del libro, che il film sarebbe uscito poco tempo dopo, quindi ero fresco di lettura e il paragone è purtroppo drastico.

Se i romanzi della Meyer sono dedicati ad un target giovane, quasi a voler sostituire i vecchi librettini Harmony che andavano tanto di moda negli anni 80, i film da essi tratti accentuano l'aspetto soap opera adolescenziale a scapito della qualità recitativa.

Certo non ti aspetti di vedere perle da Actor's Studio in un film come questo, ma almeno una espressione facciale ogni tanto che non sia stile "ammicco alle ragazzine perché sono un fighetto", te la vorresti pure vedere sullo schermo.

Non è così.

Non che il romanzo fosse una perla di narrativa, ricca di spunti originali e intrecci mozzafiato, anzi. Però si lasciava leggere a livello gradevole. 

Il film invece no. La protagonista non somiglia granchè a come immagini il personaggio, ma vabè, fisicamente ci può stare. Il guaio è che nelle due o tre espressioni facciali che assume in tutte le 2 ore di film, non ce la fa ad andare oltre le lenti a contatto celesti chiaro.

Ma il peggio sono gli altri : i due maschietti fighetti, Jared e Ian sono due pupazzi, imbambolati davanti alla macchina da presa, con il primo memorabile nella scena in cui si toglie gli occhiali da sole, degna del peggior Ridge Forrester e il secondo paralizzato, pietrificato, praticamente sempre identico alla foto della locandina.

Purtroppo si sente davvero molto la differenza tra romanzo e film : mancano passaggi fondamentali, manca l'approfondimento del cambiamento interiore che avviene tra Wanda e Melanie, come queste da nemiche diventino come sorelle e come Wanda decida alla fine l'estremo sacrificio.

Ma appunto, è stata una scelta  voluta : un po' di azione, un minimo di fantascienza ed il resto è puro romanticismo per ragazzine, fortemente gratuito e che si poteva evitare con quella spolverata di eleganza che manca al film.

Se il libro poteva valere i soldi spesi alla bancarella dell'usato, il film non vale certo i soldi del biglietto del cinema.

domenica 31 marzo 2013

Delusioni italiane senza senso.

ORRORE!!!

Gli Italiani sono delusi, piangono, frignano, chi è corso in ferramenta a comprare corda da cappio, chi fa incetta di barbiturici, chi va in cerca di lamette canticchiando l'omonima canzone di Rettore.

Non ci stanno, non capiscono, non la vogliono sta nuova epoca di cambiamenti.

No, no, no!

Secondo una ricerca scientifica sociologica di mercato, la recente presa di posizione del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che in campagna elettorale aveva promesso di non allearsi e non supportare nessun partito, sta portando allo sclero totale il popolo italiano, non abituato al fatto che un leader politico possa dire una cosa e poi effettivamente farla.

E' al di fuori della portata della loro capacità di comprendere.

E' oltre il loro limite mentale.

Non gliela fanno, no no no no.

Rischiano l'autolobotomia.

C'è pericolo di girare per le città e vedere la gente con cervelli che esplodono, stile finale del film Mars Attacks!

Nel loro immaginario, Grillo avrebbe dovuto correre come Flash a supportare il governo Bersani, per fare quelle riforme necessarie al paese che altrimenti era completamente impossibile fare.

E così, secondo loro, Grillo e Bersani, a braccetto ed in perfetta armonia, avrebbero portato l'Italia fuori dai casini (e dai Casini), facendo quello che era giusto fare, senza inciuci, senza litigare, senza manco un vaffanculino, un dispettuccio, un pizzicotto sul culo.


Non c'entra nulla quel che si era detto in campagna elettorale.............tanto siamo in campagna elettorale, è normale che si dicano minchiate, che si sparino cazzate, che si profetizzino leggi improponibili, che si offrano soluzioni discutibili, che si promettano scemenze fuori logica, che ci si ponga come portabandiera del contrario di quel che si fa, come a dire Totti che dato che siamo in campagna elettorale, è normale che tifi Lazio.


Combattiamo la Castaaaaaaaaaa!

Mandiamoli tutti a casaaaaaaaaaaaaaa!!

Via il finanziamento pubblico ai partitiiiiiiiiiiiiiii!!!

Abbasso le tasseeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!



Ecco, no, poi ti ritrovi a chattare, a facebookare, a parlare anche di persona con soggetti medi italioti, su conversazioni del tipo:

a) Coioni coioni che delusione traditori
b) Scusa che intendi?
a) avevate detto che non facevate tornare i ladri e mandavate tutti a casa e ora non lo volete fare
b) Ma scusa, il governo ancora non è stato formato...
a) nonono coioni coioni strilloni grillo coione
b) Vabè, ma se la "casta" fosse stata aperta al cambiamento, avrebbero già fatto qualcosa non ti pare? 
a) nono traditori coioni coioni
b) Il parlamento c'è, il governo pure, perchè non fanno le riforme?
a) ma dovevate allearvi con il pd coioni
b) Ma scusa, abbiamo fatto una campagna elettorale, abbiamo preso voti per un cambiamento, per una protesta contro la casta politica e poi dovremmo piegarci ad essa alla prima occasione?
a) ma non si può parlare con te non ai capito
b) Che avremmo dovuto fare? Calarci le braghe subito?
a) avete fallito avete perso loccasione pagliacci
b) E' stato il presidente della Repubblica a non volerci assegnare alcun ruolo, se si escludono le coalizioni siamo il primo partito in Italia.
a) ma che dici ignorante siete solo un flop coioni coioni
b) Ma se ci fossimo piegati alla "casta" cosa avremmo ottenuto, secondo te? Non avremmo comunque visto annullato il voto di protesta degli italiani? La "casta" non avrebbe comunque fatto il porco comodo suo? Ci avrebbero ad esempio dato il contentino del togliere i rimborsi elettorali e poi tra qualche mese si sarebbero ripresi tutto magari cambiando nome in "bonus politico" o che ne so, "offerta popolare ai partiti"...e avrebbero votato PD, PDL, Lega, Monti eccetera....non avremmo ottenuto niente quindi.
a) non avete capito che la casta non vuole cambiare le cose cocciuti e ignoranti?
b) Si appunto! E secondo te dando la fiducia a chi non vuole cambiare le cose, avremmo cambiato le cose?
a) ma zitto siete solo coioni coioni
b) ...............

Buona Pasqua a tutti gli italiani.

sabato 23 marzo 2013

MANIPOLAZIONE MEDIATICA 2

Sono nauseato nuovamente e ancora a causa degli squallidi metodi di manipolazione della stampa e per esser precisi dell'informazione Mediaset.

Qualche giorno fa, più organi di stampa pubblicano una foto dei "grillini" al ristorante del Senato, come fosse una grave accusa di mancanza di concretezza politica e di serietà. 

Certo, a fronte di decenni di ruberie, leggi incostituzionali, figure di merda epocali in politica internazionale, sesso esplicito con trans e minorenni, fa riflettere che la stampa si accanisca perché gente de MoVimento 5 Stelle non si porta da casa panini con la mortadella.

Ma passiamo all'edizione di oggi delle 13.00 del Tg5. In questa meravigliosa puntata di questa soap opera che è il telegiornale principale Mediaset (a quando Emilio Fede alla direzione?), si è parlato della manifestazione "TUTTI CON SILVIO" che il PDL ha poi tenuto a Roma, a Piazza del Popolo alle 15.00.


Ecco lo screenshot dal loro sito ufficiale. Notate bene già da qui, la bontà della qualità dell'immagine, la definizione dei dettagli nel viso della giornalista.

Si passa quindi a parlare dei preparativi della manifestazione, con un servizio che si apre mostrando la piazza, il palco e gli impianti in allestimento.


Il giornalista si mette in posizione strategica, in una piazza che purtroppo è deserta, quindi viene inquadrato per benino in modo da far vedere ai suoi lati che invece qualcuno c'è e magari non vede l'ora di acclamare Silvio.

Per rincarare la dose, si alternano varie sequenze del maestoso palco, inquadrato da sotto per farlo sembrare ancora più imponente, come ovviamente deve essere il palco su cui parlerà il mitico.


Ma la piazza continua ad essere deserta e per far vedere che invece qualcuno effettivamente c'è, ecco inquadrature a caso delle poche persone che dovrebbero fremere impazienti di ricevere il Verbo pidiellino.

Ritornate poco sopra e guardate l'immagine dove si vede il giornalista : alla sua sinistra c'è un tipo con cappellino bianco, bandierona PDL e la vecchia e cara bandiera di Forza Italia messa a mò di mantello. 

Per mischiare le carte, ma tentando di sfruttare spudoratamente le poche immagini disponibili, la regia ci ripropina il tipo con il mantello di Forza Italia.


Per dire...in piazza non c'è un cane, allora inquadriamo due volte il gatto! :D


Qualcun altro poi evidentemente arriva ed ecco i giornalisti prontissimi all'intervista, tenendo bene stretta l'inquadratura per non far vedere la piazza vuota. Ma sarà davvero un sostenitore di Silvio o magari è il cameraman che si improvvisa figurante? 



Largo ai giovani, poi : questo individuo che sembra il cugino di Matteo Renzi, viene subito intervistato, guardacaso anche lui con inquadratura ben stretta, tanto da tagliargli la testa sopra. La piazza vuota non deve proprio comparire, no, no, no.


Taglio su questa anonima fila di pullman : il servizio ci spiega che sono i miliardi di fans organizzati (forse TUTTO l'elettorato PDL?) che hanno noleggiato decine di pullman per accorrere all'evento. Sicuramente è così, non saranno certo normali pullman turistici, ripresi ad hoc...certo che no. Curioso però notare che il cielo su Roma, nelle inquadrature precedenti, sembrava tendente alla foschia, mentre qui sia sereno e azzurro. 



Ed eccolo, il divino. Ovviamente mostrato trionfante tra bandiere sventolanti, immagini prese da chissà quale evento precedente. Sereno, silenzioso, fermo lì a godersi la folla acclamante. Notare come l'immagine stranamente qui perda un po' di qualità, confrontatela con quella della giornalista, la prima che ho postato. 

Non sarà certo un richiamo al vecchio trucco di mettere un collant sull'obbiettivo della telecamera per "ammorbidire" l'immagine e far scomparire le rughe...no vero?

Il servizio prosegue con un intervento telefonico di Berlu, che spiega il motivo della manifestazione : ci si riunisce in piazza per protestare contro l'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria.

In sostanza, dopo il suo governo, dopo il governo Monti da lui sostenuto, ora improvvisamente il fisco, la burocrazia e soprattutto la magistratura sono una manica di stronzi che opprimono non lui, ma l'intero paese.

Eccerto, lallero, lallero. La settimana prossima ci vuole una bella manifestazione di Jack lo Squartatore per protestare contro l'iniqua legge del carcere per chi commette omicidio volontario plurimo...

Comunque, tornando a mr.B, eccolo comparire nella prima immagine mostrataci dal Tiggiccinque:



In questa foto, avrà si e no 50 anni (ad oggi ne ha 76), viene mostrato photoshoppato al massimo, di un bel colorito (notate quando compare in diretta, di solito è arancione-zucca), con la mano alzata, trionfante, vincente, sorridente come un esodato che abbia vinto a Win4Life.

Che bella foto da leader, che impatto visivo da figo!


Cambio diapositiva ed il TG5 ci mostra Silvio all'opera. Guardatelo lì, assorto, concentratissimo nel duro lavoro politico, mentre con una mano telefona, con l'altra scrive su importanti documenti e magari dall'altra parte del telefono c'è Obama, magari Putin, l'amicone Gheddafi prima di morire ammazzato, magari il Papa.

La scrivania gli arriva all'ombelico, ciò ci suggerisce che B. sia alto due metri, oppure che faccia di proposito segare le gambe alle scrivanie dei propri uffici per farle a sua immagine e altezza.  Chissà se con Brunetta succede lo stesso...

Grande foto, comunque : innaturale quanto un cocomero quadrato, falsa come una banconota da 3 euro, illuminata come lo studio di Pomeriggio 5.

Viene da domandarsi, ma chi cazzo ha scattato 'sta foto e perché? Non certo per far apparire Egli, come un affidabile e votabile duro lavoratore, che si barcamena facilmente tra documenti e telefonate, con la scrivania piena di altre carte che stanno lì apposta a dimostrare quanto arduo sia il compito di un Presidente del Consiglio, no, no vero?

Ma vi pare che se il Cav. davvero stesse lavorando duramente, si porterebbe in ufficio un fotografo che ti va a montare delle luci talmente inadatte all'ufficio stesso da proiettare quell'ombra sulla tenda?


Ed ecco Silvio in azione, che stringe la mano alla gente. Com'è umano.



Di nuovo le folle acclamanti. In questa foto Berlu è altissimo, purissimo e levissimo. Il suo fisico tozzo viene fatto apparire slanciato e al di sopra di tutti. Con un buon gioco di prospettive, Silvio, che evidentemente è in piedi sul rialzo dello sportello dell'auto, viene suggerito come circondato da migliaia di persone acclamanti : ecco effettivamente alcune persone in fondo alla sua destra che lo salutano sorridenti. Ma sono così tante? Ci viene suggerito di sì, perché lui sta salutando fuori campo e dall'evidente slancio fisico che segue lo sguardo ed il sorriso ammaliante, con quella manina sta salutando qualcuno molto lontano.  In realtà guardate l'uomo alto a sinistra della foto, con maglia grigia. Se proviamo a valutare la distanza tra lui e il Cav. sono probabilmente pochi passi. Ma ok, la strada magari è stretta, quindi siccome lui saluta verso l'infinito ed oltre, senz'altro se la camera facesse una bella panoramica verso sinistra, vedremmo centinaia e centinaia di elettori entusiasti.



Ultima inquadratura stile diapositiva, andata in onda durante l'intervento telefonico di Silvio. Eccolo lì, lui, che indossa il suo solito sorriso smagliante, mostratoci probabilmente alla parata del 2 giugno, in mezzo a carabinieri e corazzieri. Manca il marchio photoshop, la sua pelle è liscia come il culo di un neonato e come sempre è totalmente diverso da come appare di persona, sia come levigazione cutanea, sia come età apparente (gli dai 76 anni a questo qua?), sia come colorito.



Confrontiamo con questa sua foto recente :


Altra persona proprio. E per quanto pure qui si veda chiaramente il chilo e mezzo di cerone che porta, non ci si dica che è l'uveite a farlo apparire più vecchio.

Finisce l'intervento e si cambia notizia : ora si parla di magistrati.


Sempre a proposito di Berlu, vediamo in queste sequenze, un repertorio di tribunali e toghe che sembrano ripresi con un cellulare di vecchia generazione. 

La notizia è questa :

quindi in teoria non è una brutta storia in cui una giustizia ingiusta, torchia il PoveroSilvio, per i suoi loschi doppi fini politici. 
Ma l'antipatia che costui prova verso la magistratura è cosa nota ed ecco quindi che il TG5 prova a far apparire la loro categoria come sgradevole, antipatica, adottando immagini di bassa qualità, colori freddissimi e inquadrature sbilanciate che risultano pesanti da comprendere per il nostro cervello.


Tanto verde, azzurro, nero, grigio, colori morti, bruttura, luci fredde e tendenzialmente ripugnanti.

Un po' come capitò ad esempio per Ingroia, durante la campagna elettorale, come spiegai in questo mio post:


Insomma, il nostro caro Tg5 le tenta tutte, per influenzare ogni giorno la nostra opinione, facendoci apparire caldi, rassicuranti e forti alcuni personaggi e freddi, fastidiosi altri, a seconda di come fa comodo.

Vi lascio quindi con questa frase di Malcom X, gira da tanto in rete, ma non fa male ricordarla in questo contesto: