venerdì 12 settembre 2014

HoVisto : SAINT SEIYA - LEGEND OF SANCTUARY

Spazio....ultima frontiera....

No, non sto recensendo un film di Star Trek, ma uno dei peggiori scempi fatti su un franchise storico dell'animazione/fumetto giapponese : mettendo sul piatto le potenzialità del prodotto ed il risultato finale, il giudizio si può riassumere in una sola parola.

STUPIDITA'.

Il franchise dei Cavalieri Dello Zodiaco, ovvero Saint Seiya, già da tempo è in bilico tra idee pacchiane e tentativi inspiegabilmente insensati di risollevarne le sorti.

Già tempo fa recensii la nuova serie animata Saint Seiya Omega ed il suo mondo ricco di immagini vomitevolmente epocali, una su tutte Aspides dell'Idra che si salva dalla distruzione, perché era al cesso.

Questo film, dato evidentemente in mano a qualcuno che dei Cavalieri ne sa quanto ne so io di progettazione di satelliti, è una delle più grosse occasioni sprecate mai viste.

Già i fans sono rimasti perplessi quando la prima immagine fu diffusa in rete : rappresentava un Seiya con una armatura tutta luccicante, quasi "accesa" e molto diversa dalle varie versioni del personaggio in manga e anime. Ma vabè, in principio non puoi non emozionarti comunque, è ovvio che una versione cinematografica della saga, concepita quasi 30 anni dopo l'originale, non può essere un rifacimento pari pari di quanto fatto da Kurumada e Araki negli anni '80.

Ma quando si parlò di "leggenda del Santuario"...allarme rosso! Come si può ridurre la corsa attraverso le 12 case dello Zodiaco in un paio d'ore di film?

E infatti non si può!

A meno di non fare una ciofeca, ovviamente.

Leggendo in giro interviste e commenti, la pessima premessa continua : il regista Sato, la produzione Toei, ammettono di aver lavorato con un budget basso, di aver pensato fin dall'inizio ad un reboot (quindi è implicito che attendessero un successo per portare avanti questa nuova visione dell'opera) e di aver voluto inserire elementi come cambiare il sesso del cavaliere d'oro dello scorpione, per sorprendere il pubblico che, altrimenti, avrebbe semplicemente visto nel film, una banale riproposta della già vista corsa tra le 12 case. 

Ma entriamo nel dettaglio e, attenzione, da qui in poi si SPOILERA.

Il film inizia con un richiamo a Star Trek, appunto. Che sia voluto o meno non lo so, ma una scena di Star Trek Into Darkness, vede Kirk e il suo avversario Khan, svolazzare nello spazio aperto, con tute spaziali. 
Appunto, qui iniziamo con Aiolos del Sagittario, inseguito da due altri gold saint che vogliono evidentemente mazziarlo. Ma il bello è che...svulazzano! O pebbacco! Svulazzano!



Si, volano nel cielo stellato spaziale, come Superman, lasciando scie come meteoriti, ed è la scena in cui Aiolos cerca di salvare Athena, cioè Saori/Lady Isabel in fasce.

Ad inseguirlo è Shura del Capricorno ed un altro cavaliere che il montaggio straveloce e stradinamico e straforsennato tipo che lo Spiderman di Sam Raimi ci fa un baffo, non ci fa quasi capire chi sia.

Io infatti non l'ho capito. Troppi flares sparati in faccia, troppi cosmi accesi, troppa caciara disutile.

Comunque Aiolos precipita di sotto, non versa manco una goccia di sangue ma Shura è tutto contento che manco si preoccupa di cercarlo per verificare, nè di controllare se la marmocchia in fasce è viva o meno.

Aiolos precipita su un monte (senza Annette), dove c'era un qualche tempio che non si sa bene cosa fosse. Arriva il vecio Mitsumasa Kido (Alman di Thule), gli molla la poppante, gli spiega che è Athena e......

...PUFF!

Scompare!

E al posto suo uno sta lì a domandarsi se non compare la mitica armatura del sagittario, ma invece che ti trova il Mitsumasa? 

UNA CARTA.


Si, una roba gigante, tipo quadro antico con un logo (inventato) del sagittario, che somiglia però ad una carta di Duel Monsters.

E ndo sta lo scrigno pesante e ingombrante che ci aveva tanto fatto sognare durante le prime puntate negli anni 90?

No, c'è il quadro. 

Perché???

Cioè, è normale che ci siano degli adattamenti, delle cosine da sistemare per far sì che la storia sia accorciata, incastrata in due ore di film e nei tempi narrativi diversi...ma che c'entra lo scrigno che diventa un quadro? Che miglioramento offre alla dinamicità della narrazione?

Nessuno.

Quindi si tratta di una di quelle scelte "fighette" fatte apposta per affiliare la serie ad un concetto più orientato al fantasy, di cui il regista Sato ha già esperienza.

Ma sì, cancelliamo l'epicità, i richiami alla mitologia greca...mettiamo armature che compaiono per magia...

...come in Omega, con la trovata più atroce di tutto il franchise Saint Seiya, le clothstone!!!

Una trovata talmente idiota che pure nella odiosa serie Omega, hanno pensato di cancellarla, ridando a Koga e compagni i vecchi scrigni a zaino.

Ma Sato se ne sbatte e ci mette l'armatura del sagittario in un quadro.

Yeah.

E così passiamo a 16 anni dopo, cioè i giorni nostri, in cui una svampita ragazzina dai capelli viola, in viaggio su una limousine, riceve dal suo autista (che non somiglia per niente al pelatazzo Mylock e qualcuno me ne spieghi il motivo) la notizia di essere Athena...e PAM!

Arriva un cazzone con l'armatura della costellazione Dinonisisachi che la vuole uccidere.

Ma giustamente, chi ci mandi a uccidere la dea Athena, a cui i 12 strapotenti cavalieri d'oro sono devoti?

Un cavaliere d'oro? Naaah...
Un cavaliere d'argento? Naaah...
Un cavaliere di bronzo? Naaah...
Un super Sayan? Naaah...

Ci mandi un soldatuccio, anzi tre, cogli occhi accesi di giallo.

Arriva così Seiya, sboronissimo, che dice "lo batto in 30 secondi", butta una medaglietta militare per terra e da essa compare uno scrigno dei transformers che diventa l'armatura di Pegasus.

Il design delle nuove armature è anche bellino, suona "credibile", se non fosse per quegli odiosi elmi a scomparsa che ti aspetti che Seiya invece del suo colpo, annunci "Giavellotto Astraleeee!".





Lancia così il suo primo fulminazzo, il mitico Pegasus Ryuseiken, solo che qui invece di avere la forma di un grappolo di comete velocissime, assume praticamente la forma del corpo di Seiya, fatta di cosmo azzurro, che poi diventa tante palline svolazzanti. Seiya disintegra l'avversario e poi un comodo e apposito elemento del bracciale dell'armatura, si apre per permettergli di guardare l'orologio e confermare a sè stesso che ha vinto in 30 secondi.

Roba che ce lo vedo Efesto nell'epoca dei miti, che forgia armature con comodi elementi basculanti pensati appositamente per permettere ai cavalieri di controllare l'ora, i tempi dei combattimenti, la data e magari se c'hai l'Apple Watch, anche usare qualche app.

Ma i cazzoncelli sono, appunto tre, quindi ecco arrivare Shiryu che lancia il drago nascente, Shun che difende Athena con la catena di Andromeda (fatta di cosmo...in questo magari si trova una nota positiva, in quanto da senso alle catene che si allungano all'infinito di Kurumada) e un motociclista coatto che imita Hiroshi Shiba, saltando con la moto (chissà se la ritrova poi parcheggiata, col pieno di benza e sul cavalletto, come Hiroshi dopo che ha finito di distruggere il quotidiano mostro Aniwa) e trasformandosi in Je...ehm...indossando l'armatura del cigno spara l'unica Polvere di Diamante del film, smolecolando l'avversario.

Siparietto : Seiya che vuole abbracciare i compari, ma nessuno se lo caga. Oddio come mi diverto.

Passiamo poi alla scena successiva : Aiolia che attacca la megavilla di Saori. I bronzini vengono sbrindellati ma lui vede il cosmo di Athena e forse forse ci ripensa. Ma niente epico combattimento, niente adrenalina che va alle stelle quando Seiya veste per la prima volta l'armatura del sagittario.

No, si fanno una chiacchierata, Aiolia dice che aspetta tutti al santuario e smamma.

In realtà al Santuario ci sta un sacerdote azteco, o meglio, sappiamo che si tratta in realtà di Saga dei Gemelli come da manga originale, ma stavolta non ha una maschera demoniaca che richiama i copricapi dei papi cattolici, ma un coso che sembra uscito da una zigurrat.

Sto tipo abbindola tutti, cavalieri d'oro compresi, come Shin faceva con Julia, facendo passare un manichino dell'Upim come la nuova, vera Athena, quindipercui l'altra che si fa chiamare Saori Kido è una falsa dea e va trucidata.

Allora, Saori, Seiya e gli altri, con questi dubbi atroci decidono di scoprire la verità, andando al Santuario.

E lì inizi a domandarti...verità de che?! Che dubbi hai? Perché andare di corsa al Santuario, nella tana del nemico? Ma chi te lo fa fare?

Vabè, andiamo va...facciamo affrontare 12 cavalieri d'oro a 4 di bronzo.

Arriva però il cavaliere della freccia che in realtà non lancia colpi...ma a una balestra. Già...una balestra.

Una balestra.

Che però lancia frecce tipo di cosmo, che sono maledette da Saga e gli permettono di assorbire il cosmo di Athena e diventare a sua volta una divinità.

Ma Athena non si fa praticamente niente, è solo un po' stanca e perciò Seiya deve portarla in giro a cavacecio.

Finora qualche non senso, qualche trovata idiota tipo quella dell'orologio, ma il film non decade a precipizio finché non vediamo il Santuario.

Guai a sperare di trovarsi di fronte ad un monte con 13 millenari templi stile greco, magari vagamente devastati dal tempo...eh no..

....qui ci si imbatte in una città svolazzante, fatta con uno stile tecnofantasy, con ponti sospesi in aria e la sala del sacerdote con il tempio di Athena che sembrano un esasperato incrocio tra il duomo di Milano, Notre Dame de Paris e un edificio Klingon. 

NIENTE a che vedere con l'epoca del mito greco.
NIENTE a che vedere con Saint Seiya.
NIENTE a che vedere con l'intelligenza.

L'interno della casa dell'Ariete sembra pure affascinante ed il design dell'armatura di Mu ci può pure stare. Ma perché lui porta gli occhiali!??!!? Cioè...ziocane...sei un cavaliere d'oro, roba che ci vedi col cosmo, senza manco usare i cinque sensi, vedi Shaka, quindi a che servono 'sti occhiali da nerd???

Vabè...Mu sa che Athena è Athena, quindi lascia passare i quattro alla casa del Toro. Anche qui, si rimane perplessi : Aldebaran, gigante cavaliere del Toro, che fa? Mangia una bisteccona, ovvio.

Cosa vuoi che faccia un possente gold saint durante uno scontro epico/divino?

Mangia la bistecca no...ovvio...

Si scontra con Seiya che per segargli il corno, come nell'anime, solo che qui Seiya corre e vola lasciando una scia rossa. Non aveva il cosmo azzurro!?!?

Aldebaran dice loro che voleva solo metterli alla prova e li lascia passare. Anzi, arriva pure Mu e i due si prendono cura di Athena, caricandosela al posto di Seiya. 

Ma giustamente, due cavalieri d'oro riconoscono la loro dea e non è che vanno a combattere contro i ribelli o quantomeno a cercare di convincerli, ma fanno passare dei bronzini per fare non si sa bene cosa. Almeno in origine c'era la freccia da estrarre, la corsa tra le 12 case aveva un senso.

Qui no. 

E il paradosso....non esiste la meridiana dello zodiaco, che scandisce il tempo. 

Un elemento emblematico, roba che quando viene riaccesa durante l'invasione degli Spectre, ti sale l'adrenalina a mille, qui nel film manca proprio.

O meglio, si vede una roba energetico fluttuante da cui il sacerdote attinge per fottere il cosmo di Athena, tramite la ferita procurata dalla balestra.

Non si sa perché Saga rubi cosmo in questo modo, non si capisce se il passaggio di Athena tra le 12 case sia collegato al cosmo accumulato da Saga ma in ogni caso, appare assurdo che un gold saint abbia il potere di rubare il cosmo ad una divinità.

Che lo faccia Eris, tramite la mela d'oro ci può stare.

Che lo fa Saga, non si sa bene come NO.

E comunque, dopo la casa del Toro, i nostri eroi si ritrovano a quella.................del Cancro.

Fanculo al mistero lugubre della casa dei Gemelli, manco una battutina tipo "che culo, non c'era nessuno alla terza casa!"

No, niente.

Ma qui....siamo al delirio.........

Death Mask, cavaliere del cancro è il punto più basso di tutto il film. La quarta casa è una discoteca, con tanto di discoballs scintillanti e con le facce dei morti tutte colorate che illuminano a mo' di lampade psichedeliche stile discomusic anni 70.

E lui? Balla e canta.

Perché?!?

Mannaggia a Sato...........perchèèèèèèèèèèèè?!!?!?

Senza lanciare il suo colpo, manda Shiryu nel mondo dei morti e il combattimento è una versione veloce di quello originale, ci può stare, visti i tempi a disposizione. Certo, evitando il patetico balletto, lo scontro con Dragone avrebbe guadagnato in tasso di epicità....

Da qui in poi il film si incasina tutto, tanto che ho seri dubbi di aver visto una versione tagliata male o di essermi addormentato ed aver perso passaggi fondamentali.

In quattro e quattr'otto ci ritroviamo Hyoga ad affrontare Camus dell'Acquario, con un combattimento veloce che invece di mostrare la crescita del personaggio, del rapporto maestro/allievo, dell'apprendimento del nuovo colpo, semplicemente vede i due lanciarsi l'Aurora Execution e apparentemente crepare (senza congelare niente).

Ciao ciao alla storia dello zero assoluto, al percorso fatto da Hyoga/Crystal per imparare il colpo segreto del maestro.

Seiya e Shun affrontano Aiolia che è indemoniato e ammetto che il film rende in maniera meravigliosa il lancio del Lightning Bolt. Ma niente Cassios, niente percorso di redenzione...arriva un gorilla che dice di essere Shaka, blocca Aiolia e i nostri proseguono la corsa andando direttamente alla casa dello scorpione (e la bilancia?!?!!?).

Niente scontro tra Ikki e Shaka.

Anche qui, confusione e sensazione di aver perso qualcosa. Milo dello scorpione è una donna e se ho capito bene uccide Seiya.

Ikki attacca Shura del capricorno ma boh....non si sa che succeda...

Aphrodite dei pesci, viene mandato da Saga nell'Altra Dimensione, quindi niente scontro epico con Shun che acquisisce il settimo senso e lancia per la prima volta la Nebula Storm.

Ci troviamo quindi un pugno di cavalieri d'oro visti a malapena, i bronzi persi per strada e Seiya forse morto o forse svenuto, boh...

Arriva Athena e cura tutti, compreso Hyoga che sebbene sia stato sconfitto nella casa dell'Acquario, è ricascato magicamente a quella del Cancro e si trova steso vicino a Shiriyu che nel frattempo ha spedito Death Mask in mutande a fare in coolo.

Perché Shiryu sia svenuto non si sa.

Saga inizia a farsela sotto e fa crollare il Santuario svolazzante.

Una statua che raffigura Anubi, sì, proprio questo, si anima e va ad affrontare i cavalieri d'oro, mettendoli in difficoltà, finchè Shura non la affetta in due con la Excalibur.

Ah nel frattempo i gold hanno fatto due chiacchiere e hanno capito tutto : Saga è cattivo e si è spacciato per il sacerdote per 16 anni.

Ma mentre i potenti santi d'oro sono impegnati con una statua di un dio egizio, che fa Saga?

Niente, si trasforma.


Già...anche qui confusione, sembra che assorba rocce, mattoni, pezzi di statua del santuario, inglobandoseli e facendosene una sorta di armatura gigantesca di pietra, che prenderà la forma di Garada K7, il mostro nemico di Mazinga Z, incrociato con un mostro Aniwa, nemico di Jeeg.

Seiya è mezzo morto, ma arrivano tutti da lui. E dicono ad Athena di curarlo, perché, come ricordano gli altri bronzi, lui è figo, è compagnone, aiuta tutti, incoraggia tutti e se non era per lui, non stavamo qui a guardare sto film demmerda.

E mentre gli altri rimangono a guardare, lui puff, salta, zompa, fa la scia rossa e attacca il mostro Saga, anche se non lo sconfigge.

Qui scopriamo una cosa inquietante, nel dettaglio : Seiya non lancia i colpi dal suo corpo, ma si apre un bracciale dell'armatura e lancia il Ryuseiken, anzi il Suiseiken, come fosse una sorta di laser.

BELLO, no?

Ma il colpo non funziona e non si sa bene cosa succeda, ma a Seiya arriva una roba grossa sul braccio, un coso enorme che glielo avvolge fino alla spalla e non si capisce cosa sia, da dove venga e perché questo succeda.

Saga con la bocca sulla pancia, gli spara il colpo del cosmo che ha rubato ad Athena, ma tra fumo, cosmo e casino vario, distrugge tutto. Seiya ricompare con l'armatura del sagittario, con Athena tra le braccia.

E svolazza.

Già pure lui vola proprio.

Ma se Aiolos volava tipo angelo, spiegando soavemente le ali, Seiya invece indossa misteriosamente l'armatura come un centauro e VOLA GALOPPANDO.

Perchèèèèèèèèèèèèè?!!?!?!?!?!?!?!?


Vabè, lancia la freccia, vince e vissero tutti felici e contenti.

Ora però...

..la sensazione, come ho detto prima di scrivere questo poema, è proprio di una opera STUPIDA, cioè che prende degli ottimi elementi e li elabora senza motivo, nel modo peggiore.

Innanzitutto, se ti commissionano di fare un film sui cavalieri, perché vai a prendere spunto dalla storia principale sapendo bene che sarà IMPOSSIBILE ridurre una saga così lunga in un film da un paio d'ore!?!?!?

Ma cacchio inventati una storia ex novo, come l'OAV sulla dea della discordia, no?

Un nemico mai affrontato prima, seppure collegato alla mitologia della serie.

No, vabè.

Ma poi, se come è giusto che sia, devi fare tagli alla storia, perché diamine togli elementi fondamentali per inserire poi perdite di tempo che superano di gran lunga il limite dell'idiozia, come Seiya che guarda l'orologio, Death Mask che fa il balletto o un mostro di roccia con le sembianze di Anubi???!?!?

La resa grafica è eccezionale, le armature, anche se ridisegnate completamente sono comunque una buona reinterpretazione del concetto di base. Sono CREDIBILI, insomma, realistiche e in linea col personaggio relativo.

L'unica forse è quella del cigno, che non appare soave e candida, ma scura e cupa. E anche qui ci si chiede...perchè!?!?

Ma la resa dei volti e delle espressioni, purtroppo sembra uscita da un film in CGI dei primi anni 90.

La scusa ufficiale che ha dato la Toei, se ho capito bene, è che non volevano fare personaggi che fossero esseri umani disegnati in CGI, come ad esempio nel film di Harlock, ma comunque personaggi di un anime, "tradotti" in CGI.

E non sono riusciti manco in questo.

L'espressività di Seiya è esasperata, sfociando in siparietti evitabili e pacchiani, e davvero non compensa tutti gli altri personaggi che sembrano pupazzi senza anima.

La storia in sè, appunto, non regge : non c'è motivazione, non c'è INTENZIONE.

Perché succede il tutto? Perché si deve passare attraverso le 12 case? 

Perché i cavalieri d'oro sono cattivi o buoni? In cosa credono? Per chi combattono?

E poi tutti quei dettagli..perché Seiya mette l'armatura d'oro ed è un centauro, invece di una specie di angelo? 

Continuo a sostenerlo, questa è stupidità. 

Perché se hai la possibilità di fare un film del genere, ti inventi cose non necessarie, che tolgono senso alla storia, tolgono epicità e ritmo?

Non si vede manco mezza volta un cavaliere che brucia il cosmo....!?!?


Biasimo totale, il fiasco ai botteghini è perfettamente giustificato e dopo le atrocità commesse con Omega e Next Dimension, si spera la Toei capisca la lezione e ci pensi bene prima di buttare soldi, tempo e lavoro in qualcosa che insulta i gusti del proprio pubblico.


domenica 27 luglio 2014

Rispondo a Silvio

Ieri Berlu ha scritto a tutti i leader di "centrodestra" (definizione che già di suo a me fa ridere...ma chevvordì centrodestra? O sei centro...o sei destra....vabbè...).

Il Giornale, ha pubblicato la lettera e così, per sollazzo, mi va di rispondere arrogandomi il ruolo di "portavoce" dei cittadini italiani.



Cari amici,

una semplice lettura dei più recenti risultati elettorali è sufficiente per cogliere un dato di assoluta evidenza: in Italia centrodestra e centrosinistra sono competitivi, e quindi è possibile un bipolarismo maturo, di tipo europeo, solo se il centrodestra è capace di darsi un assetto unitario.
Sono "competitivi"? Cioè? Il partito più forte è quello dell'astensionismo, ce lo dimentichiamo quando fa comodo? Perché la gente non va a votare? Per colpa VOSTRA, forse.

Ma forse.

Per questo, come leader della forza più votata del centrodestra, sento fortemente la responsabilità di proporvi una riflessione sul tema dell'unità politica intorno ai valori che ci accomunano.
L'evidenza dei numeri è un presupposto logico, ma naturalmente non è una ragione sufficiente.
Guai anzi se pensassimo a riprendere la strada delle sommatorie numeriche, utili solo a sconfiggere l'avversario: uno strumento che spesso la sinistra ha utilizzato con i risultati che sappiamo, ma un errore che anche noi, per quanto in misura minore, abbiamo forse commesso in passato. Questa è, probabilmente, la ragione principale del fatto che - pur avendo realizzato tante cose importanti insieme - non siamo riusciti a compiere fino in fondo quel percorso riformatore che il Paese si aspettava da noi.

La Sinistra ha usato lo strumento di cercare di parlare ai cittadini, con scarsi risultati a causa della poca credibilità della sua storia recente. La maggior parte della gente ha votato PD per assenza di alternative credibili, non considerando il M5S un vero interlocutore perché tutta la scena politica lo teme e gli scatena contro tutta la stampa asservita. 

Le "tante cose importanti" quali sarebbero? Nella migliore delle ipotesi si tratta di provvedimenti-banderuola che sono stati ritenuti rilevanti per il popolo italiano da parte di una classe politica che non ha la minima intenzione di come si svolga la vita della gente e di cosa veramente essa ha bisogno. 

Non siete riusciti a compiere ALCUN percorso riformatore, perché troppo impegnati a fare altro. Tipo leggi ad personam, vedi il Lodo Alfano, che nessuno vi ha chiesto, proposto, votato e approvato in pochi giorni. 

Perché non fare la stessa cosa ad esempio con l'eliminazione di qualsiasi forma di finanziamento pubblico OBBLIGATORIO ai partiti? 

Il M5S ha dimostrato che si può fare politica con poco. Perché voi non ci riuscite?

Negli ultimi anni il cammino politico del centrodestra in Italia ha visto prevalere le tendenze centrifughe. Non è questa la sede per approfondirne le ragioni, ma credo di non sbagliarmi asserendo che siano state ragioni di metodo più che di merito. Non è venuta meno cioè la condivisione di valori fondanti, in nome della quale dal 1994 al 2006 abbiamo compiuto insieme un percorso importante, sia al governo che all'opposizione.
Tendenze centrifughe? Cioè sta dicendo che gli elettori non di sinistra, votano candidati a tendenza neofascista? Ma dove? Come? Quando?!?

Quale partito "centrifugo" ha preso voti in quantità rilevante? La Lega forse? Che ha comunque preso meno di FI, PD o M5S?

Se parliamo di Lega Nord, a me sembra che i valori fondanti siano tutt'altro che condivisi.
Naturalmente oggi non si tratta di tornare al passato: la situazione è profondamente mutata, diverse e più pressanti sono le attese degli elettori, è cambiata l'offerta politica per effetto della nascita di un fenomeno distruttivo come Grillo, ma anche e soprattutto in conseguenza della diversa caratterizzazione che Renzi ha dato al maggior partito della sinistra italiana.
Ovvio che non si può tornare al passato : avete fallito in tutto e portato il paese alla catastrofe, è cambiato il mondo intorno a voi, senza che voi, rinchiusi in ville e yacht, ve ne accorgeste. Gli elettori pressano ed esigono perché stanno male e nella migliore delle ipotesi i vostri governi sono stati IRRILEVANTI. E non parliamo delle ipotesi peggiori....senò si finisce a parlare di condanne, proprio quelle che oggi sembrano dimenticate. 

Chissà perché nascono i "fenomeni distruttivi"? Così, per magia? Dal nulla? O perché effettivamente qualcosa da distruggere c'è?

Una caratterizzazione più moderna e dinamica nello stile e nel linguaggio, e quindi più in sintonia con le emozioni del Paese, ma non per questo più compatibile in prospettiva futura con la visione dell'uomo, della società e della politica che il centrodestra nel suo insieme rappresenta.
Ma di fatto, anche l'unica scelta presunta credibile, l'unica ventata di novità che gli elettori, sfiniti da voi dinosauri, voi che siete stati i reali distruttori del paese, hanno scelto disperatamente di operare.

Io credo che la nostra sia un'area politica tuttora maggioritaria nel Paese, una buona parte della quale si è rifugiata nell'astensione.
Io credo che gli asini volino. In pratica ora si sostiene che se gli astenuti (ora ce ne ricordiamo?) erano tutti delusi di "centrodestra"? 

Caro ex-Cavaliere condannato, in entrambe le interpretazioni possibili di questa frase, è comunque una bella legnata per voi. 

Se gli astenuti sono ex elettori PDL che hanno deciso di stare a casa, la colpa è vostra che non siete stati credibili, convincenti ed utili al paese. La gente, con l'astensione vi ha PUNITO.

Se gli astenuti non sono elettori PDL, si sta comunque attribuendo dei presunti voti, così, arbitrariamente, per pura interpretazione arbitraria e soggettiva della considerazione che la gente ha dei partiti. 

Non è che se gli astenuti decidessero di votare, voterebbero per voi, proprio no. Voi siete la causa del loro allontanamento dalle urne, dire una frase del genere non può che rappresentare l'ennesimo esempio di arroganza e malaconoscenza del popolo che volete governare.

Il non voto degli astensionisti dovrebbe invece insegnarvi a cambiare veramente : cambiate quelle facce, quei metodi, quelle strategie PERDENTI di comunicazione.

E FORSE otterrete riscontri.

Le ragioni della disaffezione di una parte significativa dell'elettorato di centrodestra sono complesse, ma una delle principali è certamente la nostra divisione, l'esasperazione dei particolarismi, le scelte di convenienza e la sensazione di debolezza e di confusione che ne deriva.

Ma nemmeno troppo complesse. Se aveste ben governato, la gente vi avrebbe rivotato. E' piuttosto semplice. 

Poi certo, mandare in tv Santanché, Biancofiore, Mussolini, Gasparri e Brunetta, non aiuta certo la vostra immagine.

Anzi.

Davvero pensate che Gasparri porti voti?


Per questo mi rivolgo a Voi tutti: credo che abbiamo una responsabilità comune nei confronti dell'Italia che rappresentiamo.
Si, fare tutto, tranne quel che avete fatto finora.

Sono convinto che sia giunto il momento di riprendere, per gradi e nel rispetto delle storie di ciascuno, la strada per costruire non un cartello elettorale, che non servirebbe a nulla, ma una piattaforma politica comune in vista delle prossime scadenze elettorali.
E che differenza fa?

E' un modo per giustificare una nuova coalizione che possa portare a FI le piccole fette di elettorato che possono compensare il culo rotto che il PD, anzi che Renzi ha fatto a tutti.

Berlu, Meloni, Salvini e Alfano messi insieme possono prendere più voti di Renzi? 



So benissimo che fra noi ci sono delle differenze, anche significative, di linguaggio, di metodo e di contenuti. È naturale che sia così: non siamo lo stesso partito e non immaginiamo di diventarlo.
Tra di voi, probabilmente c'è questa percezione.

La gente vede solo una serie di chiacchieroni inciucioni che hanno già avuto la possibilità di governare e non ha combinato nulla, se non peggiorare le cose.

Tuttavia queste differenze non escludono un minimo comun denominatore, che è il nostro tratto distintivo rispetto alla sinistra: la centralità della persona, dell'uomo, del cittadino rispetto allo Stato, la richiesta pressante di uno Stato più leggero e quindi anche più efficiente, che imponga meno tasse e meno burocrazia e garantisca più libertà.Non è poco, è ciò su cui nelle grandi democrazie si distinguono destra e sinistra. Tutto il resto, contenuti specifici, linguaggi, insediamenti elettorali, è importante ma viene dopo.
Ok, perché non lo avete fatto finora?


E ancora dopo vengono le questioni di leadership, di candidature, di liste o di organigrammi. Questo è il punto d'arrivo, non quello di partenza, di un percorso lungo e graduale, che abbiamo il dovere di intraprendere.
Magari anche le questioni di politici indagati e condannati potrebbe aver velatamente influito sulla vostra credibilità.

Forse eh...

Gli italiani, d'altronde, non vogliono formule, vogliono sentirsi dire, in modo pragmatico e credibile, cosa vogliamo fare, quando, come e con chi. 
Ok, perché non lo avete fatto finora?

Per questo vi rivolgo un appello: su questi temi possiamo ricominciare a lavorare insieme, perché sono temi che appartengono a noi e sui quali la sinistra ha risposte molto diverse dalle nostre.
Dunque smetterete di appoggiare la sinistra? Farete cadere il governo Renzi?

Mmmm......

Ricominciare senza rivendicare primogeniture, non da un accordo fra vertici di partiti, ma dal basso, dal territorio, fra la gente.
Quindi farete le primarie per stabilire chi sarà il leader della coalizione di centrodestra?

I candidati saranno..........CHI?

Toti, Alfano, Meloni, Salvini e magari Razzi?


Credo che la maggioranza degli italiani sarà pronta ad ascoltarci e a partecipare, se sapremo essere credibili.
Con amicizia.
Quando la credibilità la si perde, non la si riguadagna.

Questo, probabilmente vi sfugge.

Intanto i pochi italiani che hanno ricevuto 80 euro, probabilmente li hanno già spesi.

mercoledì 16 luglio 2014

HoVisto : CUORI IN ATLANDITE

Non sono solito recensire film vecchiotti (questo è del 2001), ma dato che si collega al romanzo di Stephen King che sto leggendo, meglio mettere in guardia gli eventuali fruitori.

Il romanzo in realtà è una serie di racconti, anche se abbastanza collegati tra loro da giustificarne la raccolta, ma il film è ispirato alla prima parte, UOMINI BASSI IN SOPRABITO GIALLO, che non c'entra niente nè coi cuori nè con Atlantide, se non per una forzata battuta detta da Hopkins in una scena superflua, palesemente creata apposta.

Se da una parte la recitazione è davvero scarsa (nemmeno Hopkins è in gran forma, in questo film), dall'altra la regia è ancora peggio.

Il protagonista, che poi diventerà il mr.Chekov del reboot di Star Trek, regge discretamente, anche se non somiglia per niente al personaggio del libro.

La mammina rompipalpebre, dopo aver letto lo scritto di King, te la immagini tipo Carrie Ann Moss in CHOCOLAT, ma proprio sul filone che ti stressa la vita adolescenziale solo con lo sguardo e con una voce da far irritare anche Gandhi mentre fa una pennichella insieme a Madre Teresa e il Papa Buono,  invece te la ritrovi interpretata da una tale Hope Davis, inespressiva, acida zero, che sembra la versione abbellita di Liù Bosisio quando faceva la moglie di Fantozzi.

Nonostante il film abbia ricevuto il premio per i bambini più fighi del bigonzo, grazie al protagonista.

E prego, dico io, gli altri bambini sono davvero recitativamente improponibili.

La marmocchia che interpreta Carol ha meno talento come attrice della ciabatta che ho sotto la scrivania, a cui sono collegati in ordine, il pc da cui scrivo, il caricabatterie del mio smartphone, il ventilatore, l'hard disk esterno e un amplificatore con cui ogni tanto ascolto musica a tutto volume.

Un giorno provo a riprendere la ciabatta con una musichina da cinema e vediamo se vinco un David di Donatello.

Ma appunto, la regia è la cosa peggiore del film.

La fotografia no, è pure bellina, anche se ci azzecca con la storia quanto ci azzecca Balotelli in maglia nazionale azzurra.

Innanzitutto il regista, che ha pure vinto un Oscar col film SHINE, inanellando prima e dopo una serie di pellicole semisconosciute, non ti va a togliere tutta la parte fanta-horror Stephenkingesca?

Cioè, sti uomini "bassi" non hanno più il soprabito giallo, nè girano con macchine orribili che sembrano vive (anche se una delle due, vista di sfuggita, mi sembrava la mitica Plymouth Fury aka Christine la macchina infernale), ma sono sputtanatissimi agenti FBI con soprabito nero, tipo "Ciao sono il nonno di Fox Mulder" se proprio ci va di lusso.

Ma che cacchiata è?

Perché? Perché? Perché?

Voglio dire...non è che sarebbe costato chissà quanto di effetti speciali, mettere uno spolverino giallo alla Dick Tracy sugli attori, invece che nero, no?

Quindi Ted Brautigan, il personaggio misterioso interpretato da uno stanco e apatico Antony-Odino-TheCannibal-Hopkins, non è più quella cosa strana che collega il racconto alla saga della Torre Nera, ma un semplice sensitivo che da una mano all'FBI ogni tanto.

Roba tipo Medium Vs Ghost Whisperer Vs Millennium.

Originalità saltami addosso che mi scanso.

Il film non fa commuovere, anzi annoia e la cosa che fa più rabbia è che sarebbe bastato molto, molto, molto, molto poco a fare molto, molto, molto, molto meglio.

Non che sia inguardabile, anzi, a me i film coi macchinoni anni '50 piacciono sempre, tanto che mi aspetto sempre di trovarmi Biff Tannen che sbuca fuori da qualche parte chiamando qualcuno pidocchio.

Però appunto, il racconto è bellino, perché non farne un buon film?

Noi di Mistero, non lo sappiamo.

PS: Finisco il romanzo e vi recensisco pure quello,state tranquilli.

venerdì 11 luglio 2014

HoVisto : NOAH

Ok, l'idea è pure pure carina.

Praticamente è così, in poche parole : ci son due coccodrilli ed un orango tango, due piccoli serpenti, un'aquila reale, un gatto, un topo un elefante, non manca più nessuno, solo non si vedono i due liocorni.

Al che bambini traumatizzati dalle domande che sorgono spontanee e a cui nessuno sa mai rispondere, del tipo


  1. Perché la serie si chiama "HOLLY & BENJI" e Benji non si vede mai?
  2. Perché Pegasus si chiama Pegasus anche prima di diventare cavaliere di Pegasus?
  3. Come cazzarola fa 'sto Coccodrillo?
  4. Cos'è sta roba misteriosa che ce devono fa vede' e ce devono fa toccà, cantando ollellè ollallà?
  5. Ma Babbo Natale e la Befana sono sposati? 
si iniziano pure a fare filmoni mentali su oranghi tanghi, aquile reali, gatti, topi ed elefanti che, secondo la canzone, si riproducono evidentemente per mitosi.


Allora, qualche genio strapagato di Ollivud (scritta alla Renzi), ha pensato bene di integrare i coccodrilli e gli oranghitanghiargentini suddetti con una bella spolverata di SIGNORE DEGLI ANELLI, una corroborata di TRANSFORMERS, una spremuta di HARRY POTTER per dare più sapore e il caro, vecchio, sano ingrediente uazzamerican, detto "at a dog's dick", tipico di molte produzioni cinematografiche degli ultimi ventiquattrordicimila anni.

Abbiamo quindi così la storia della famosa Arca (e una ulteriore domanda ci starebbe pure, cioè "che differenza fa tra Arca e Barca? Una è serie A e una è serie B"?), piena di bestie e con poche persone elette, scelte, illuminate.

Cioè, sì, la storia è quella, di fondo.

Ma di sopra no.

Noè, cioè Noah, che i più ricordano anche come il Gladiatore, è nipote di Matusalemme, che in arte si fa chiamare Anthony Hopkins, che i più ricordano come Odino The Cannibal, il che ci sta, perché pure nella Bibbia è scritto così.

Ma al Gladiatore, Dio non parla, ma manda immagini in hd, in sogno. Si sogna così di avere i piedi insanguinati e da lì capisce un mucchio di roba.

Tra 'mpicci e 'mbroji, insomma, Noè, la moglie bellissima (più di quella di Pieraccioni) e i 3 figli, Sem, Cam e Pipino, sentono una forte attrazione per una terra lontana e si incamminano, sperando di avere la ricompensa, tagliando teste, con in sottofondo una canzone dei Queen.

Giunti là, trovano il bisnonno di Optimus Prime, solo che invece di trasformarsi da camion tamarro a robot guerriero doppiato da Alessandro Rossi, si trasforma da sasso a mostro di roccia della regina Himika, solo che fatto una cifra peggio e vagamente somigliante alla rana pazza.

Quando capiscono che c'è poco da sboronare, ma soprattutto che per costruire la B-Arca non hanno da sfacchinare poi tanto, visto che ci pensano gli autobots, Noè e famigliola se la prendono comoda e vanno a rompere i maroni a un popolo che passava di lì per caso. O meglio, è il popolo che passava di lì per caso a voler rompere i culi a loro, giusto perché il loro leader aveva già capito l'antifona del diluvio universale e non aveva comprato i braccioli di Zoomarine, quindi voleva starsene all'asciutto su quella specie di Centre Pompidou che Noè andava costruendo.

Però il secondo figlio del Robin Hood venuto male (il primo era venuto bene, ma è crollato nella classifica della considerazione del pubblico da quando fa la pubblicità del tonno), cioè Cam, nome acronimo di Come Allupato Misento, giustamente in preda agli ardori adolescenziali e senza youporn pronto lì a tranquillizzarlo, fugge, va a cercar figa dove il popolo che passava di lì per caso si era accampato per costruire scimitarre.

E non è che Cam inciampa su una buccia di banana, cade in un fossato che era sotto gli occhi di tutti, ma lui non aveva visto, ci trova tutti corpi di gente morta, tranne uno che era di gente viva e guarda caso una bella pischella impaurita, tutta da proteggere?

Eh mica l'aveva visto il fossato lui.

Insomma per farla breve, Cam si porta via la ragazza, senza manco bisogno di darle una clavata in testa, solo che a quel punto il popolo che passava di lì per caso attacca Noè, la moglie, il primo figlio Samvise, la sua ragazza Hermione, il piccolo Jafet, aka Pipino, aka Shun di Andromeda, e i trasnformers, che nel frattempo non si sa perché si erano incatenati l'un l'altro, iniziano a combattere scaraventando umani a destra e a manca.

La sfiga vuole che i giganti di pietra, parenti lontani di Barbalbero e dell'uomo mangiasassi della Storia Infinita, fossero in realtà angeli che, cascati per terra e non avendo avvertito Adamo che le mele facevano male, si sono messi a saltare nelle pozzanghere di fango.

A tutti piace saltare nelle pozzanghere di fango.

A tutti.

Però a loro il fango è rimasto addosso, mischiandosi a polvere, pietre e cacca di mucca.

Quindi non erano più esseri di luce, ma transformers di pietra. 

Chiaro no?

Solo che proprio mentre combattevano contro gli sgherri del popolo che passava di lì per caso, iniziano a scrostarsi (il Viakal non esisteva) e PUFF, si levano lo sterco di dosso e volano via.

Cioè......no...........

...spetta...........siete angeli di luce giganti, siete fortissimi tanto da costruire arche e sterminare popoli incazzosi e non riuscite a togliervi da soli la zella di dosso?

Basta un pischello con un piede di porco?

Mecojoni.

Quando poi scopri che regia e sceneggiatura sono state curate dallo stesso pazzoide che ha fatto quell'abominio de L'ALBERO DELLA VITA, capisci tante cose.

Ma tra queste non capisci chi sia il produttore ancora più pazzo da dar soldi a 'sti tipi permettendo loro di fare cinema, invece di trovare loro una più consona occupazione, tipo lucidare la muraglia cinese con un cotton fioc o contare i granelli di sabbia nel Sahara o anche tradurre in inglese un discorso di Renzi che parla inglese.

Insomma, gli autobot si scrostano e volano via.

Ma poi, TAC, colpo di scena, piove, e chi se lo aspettava?

Noè, mogliefiga, Sem, Merrit e Pipino, Hermione e il capo del popolo che passava di lì per caso che si imbuca per caso sull'arca, oltre una sfilza di bestie che si addormono, si chiudono dentro e aspettano che finisca la pioggia, giocando a morra cinese.

Però, c'è un però, Hermione è sterile. 



Quindi, siccome tromba con Sem, può darsi alla pazza gioia, senza bisogno di attendere che inventino le farmacie.

Cam invece si è stufato di attendere che inventino youporn e medita di ammazzare il padre, che durante la caciara, ha per caso lasciato che gli ammazzassero la pischella appena conosciuta.

Jafet è inutile, come Shun di Andromeda.

Si scopre poi che nonno Matusalemme-Odino-TheCannibal, aveva una cifra di poteri. 

Giustamente, è il Re di Asgard, anche se in un altro film, magari qualcosa gli è rimaso impigliato nella barba, no?

Infatti, manda una kame hame ha a Hermione e le cura le ovaie.

Così Sem, la mette incinta alla prima botta.

Che culo.

Ma Noè, che ovviamente sta lì a rimpiangere l'assenza delle farmacie, non tanto per sè stesso che tanto aveva già dato, quanto per i figli, che se Dionnipotente aveva fatto tutto 'sto casino per sterminare l'umanità, ti pare che mo' arriva Sem e ripopola il pianeta di figli?



A 'sto punto, ditelo prima, mannaggia a Odino che non se fa l'affari sua, così risparmiavamo qualche miliardo di ettolitri d'acqua piovana, no?

Comunque, Hermione rimane incinta e Noè fa presente che se il Creatore vuole lo sterminio, che sterminio sia. Aspettiamo che partorisca e poi sgozziamo brutalmente il neonato.

Passano 9 mesi di noia e un bel giorno succede tutto insieme, ma questo per pura coincidenza, non per sceneggiatura.

E cioè : 

  1. L'imbucato, il clandestino a bordo, dopo tutto 'sto tempo non si era ancora fatto scovare e tac, decide di ammazzare Noè, prendendosi moglie, figli e mangiandosi le belve.
  2. Hermione ha le doglie.
  3. Sem vuole scappare.
  4. Smette di piovere.
  5. Il Brasile perde 7 a 1 contro la Germania.
  6. Cam vuole ammazzare Noè.
  7. Gigi d'Alessio scrive una nuova canzone
  8. Il pubblico maledice il momento in cui le zanzare sono salite sulla B-Arca.
  9. Buffon cambia fidanzata.
  10. Dopo aver visto i giganti di roccia, il prof.Shiba inizia a progettare Jeeg, scarnificando il proprio figlio per trasformarlo in un cyborg.
Giusto per dire, caro Noè, siete rimasti in 7 nel mondo, uno sei te, altri due ti vogliono morto e ai rimanenti quattro stai parecchio sui coglioni. Un esamino di coscienza no, eh?


Vabè, tagliamo corto. Alla fine sapete com'è andata, più o meno, no? 

Hermione partorisce due femmine, Noè non le ammazza e si decide ad andare a zappare la terra con la moglie, facendo sì che il pubblico auspichi la stessa destinazione per il regista e lo sceneggiatore del film.

Cam invece parte e va non si sa dove, a cercar figa, probabilmente.
Sai com'è, magari trova una scialuppa con sopra quattro o cinque ninfomani che il Signore ha lasciato salvare, può capitare no?

Poi Noè guarda per aria e il Buon Dio fa i fuochi d'artificio cogli arcobaleni.

No, ma realistico.

Comunque un film con alcuni aspetti positivi, tipo i colori sono belli.

Se volete vederlo, vi consiglio prima di spararvi L'ALBERO DELLA VITA, giusto per farvi salire la bile e desiderare che Darren Aronofsky , dopo la botta di culo del CIGNO NERO (no, non è quello dei Cavalieri dello Zodiaco), si dia alla cucina, insieme a Benedetta Parodi.

Ciao, va.

venerdì 13 giugno 2014

HoLetto : INFERNO di Dan Brown

Quando, chiacchierando di letteratura, diffondo l'eclatante notizia di apprezzare Dan Brown, vengo guardato con scherno, con facce come Sarkozy e la Merkel che parlano di Berlusconi.



Ho finito INFERNO, quindi al momento ho letto tutta la sua bibliografia e posso sostenere che se IL CODICE DA VINCI è stato ristampato (più volte mi pare) mentre INFERNO è in pochi mesi stato riproporsto in edizione ultra-economica a 5€, un motivo ci deve essere.





L'editore si è reso conto....

Non che sia una ciofeca, anzi.


Però, ecco....immaginiamo Robert Langdon con la sua cinematografica versione (sì, sappiatelo, ci faranno il film) che ha le sembianze di Tom Hanks, avete presente?

Bon, riassumendo tutto in due parole, pensate a Tom Hanks che incontra una bella figa e scappa per il 90% del libro.

Il resto sembra un tomo di Storia dell'Arte, di quelli che le insegnanti ricevono la mazzetta per obbligare gli studenti dei licei artistici a comprare.

Al contrario dei romanzi precedenti, dove più o meno tutto si incastrava alla perfezione, dove ogni momento in cui ci si trova davanti ad un'opera d'arte ha una ragione utile per il proseguimento della storia, in INFERNO boh, vabè, fuggiamo e infiliamoci nel pertugio che guarda caso è stato affrescato da Tiziocaio nel milletrecentoventordici e giù otto pagine di descrizione dell'opera.

Perché il colpevole fa ciò che fa? Boh, nun se sa.

Cioè si scopre il motivo di fondo, quello che alla fine dovrebbe essere un mezzo atto di mega-terrorismo che cambia le sorti del pianeta Terra. Ma perché fornisca a Indiana-Langdon le indicazioni per farsi scoprire, non si giustifica se non perché Dan Brown ci deve scrivere un libro, per farci soldi sfruttando il suo solito meccanismo della storia thriller inserita tra opere d'arte, magari italiane.

Il che è male.

Male perché ti tiene sì in ansia per tutta la durata della fuga (e non ci riesco a chiamarla storia, di fatto non succede quasi niente), ma alla fine si riassume tutto come ho detto sopra.

I colpi di scena ci sono, ma sembrano usciti da una puntata dei Griffin, tipo "Hai presente quel serial killer che prima era descritto come pericolosissimo e invincibile? Ecco, in realtà......sono IO!" e Langdon non ci era arrivato..cacchio........gneee...

Ma appunto la cosa più irritante è pensare al cattivo di turno, l'antagonista, il pazzoide che puntualmente Langdon si trova ad affrontare, che vuole, pensa un po', sterminare l'umanità e non è che prende e lo fa, no, anzi. 

Ma si mette lì a studiarsi una lunga serie di indizi fatti apposta per offrire al protagonista il modo per fermarlo. 

Cioè...ma che ti frega di scrivere poesie sulla maschera mortuaria di Dante??? 

A che serve il mini proiettore che Langdon trova all'inizio?

A che serve tutta la rottura su "catrovacer"?

Tu, cattivone, Ombra della Peste, fanatico degli scritti di Dante Alighieri, vuoi sterminare mezza umanità perché ritieni che il pianeta Terra sia sovrappopolato, lo fai con grande amore e, visto che è un tema frivolo e spicciolo, visto che hai tanto tempo libero, allora così, non c'hai 'n cazzo de mejo da fa che deturpare opere di Michelangelo, per suggerire ad un professore di simbologia e storia dell'arte il modo per fermarti.

Masochismo puro o scrittore sopravvalutato?

Una storia, che sia un romanzo o un film, non può reggersi sulla premessa che è una storia. 

Un buon regista, un buon romanziere, dovrebbe far avere a chi fruisce della sua opera la sensazione di star guardando una finestra sul mondo, qualcosa che capita comunque anche se non si è al cinema o sbragati in una amaca con un libro in mano.

Dan Brown fallisce in questo, assolutamente.

Già IL SIMBOLO PERDUTO era un netto calo di spessore, considerando il finale tristemente patetico, sebbene la storia in qualche modo reggeva.

Con INFERNO, Brown sembra aver preso i soliti ingredienti e tentato di impastarli senza una visione globale, sapendo che tanto la torta l'avrebbe comunque venduta.

Una storia che non sa di nulla, insomma, un b-movie (esiste il termine b-book? Boh...) che fa pensare quasi a Clive Cussler, facendo perdere parecchio del fascino di Tom Hanks/Robert Langdon alla figura protagonista, rendendolo un fighetto che sa sempre tutto e quando serve sa correre, nuotare, lottare, giocare a golf, impastare, progettare un razzomissile (con circuiti di mille valvole), pilotare un Tupolev, colpire a morte un maestro di Nanto e mangiare un peperoncino impazzito del Guatemala senza rendere una puntata dei Simpson una schifezza.

Ah no...beh...Langdon sbaglia pure eh...come sbagliò in ANGELI E DEMONI, anche in INFERNO a momenti ci delude, se non fosse che questa straordinaria serie di coincidenze che lo perseguita da quando è nato, lo porta ad avere sempre traffico zero sulle strade, piste di decollo sgombre e pronte per far decollare un cargo in 5 minuti, uomini superaddestrati e iperattrezzati che sbagliano a sparare e tutta una serie di eventi inverosimili che sfiorano la parodia.

D'oh.

E ora spoiler, continuate a leggere la mia recensione solo se avete già letto il libro.

Alla fine di tutto, che messaggio ci da Dan Brown? Che il pazzoide aveva ragione, che la soluzione per i casini del genere umano è una elegante forma di sterminio. Non tocca fare più figli, signori belli, non scopate!

Il libro da ragione al transumanesimo.

E forse un po' ti convince.

giovedì 12 giugno 2014

HoVisto : EDGE OF TOMORROW

Ennesimo filmetto di fantascienza che ripropone il tema dell'anello temporale.

Il regista Doug Liman, ha il merito di aver preso quel mattone illeggibile finto figo di THE BOURNE IDENTITY ed averlo reso un buon film d'azione, così come di aver dissociato la facciadastronzo di Hayden Christensen dal ruolo di Anakin Skywalker con il discreto JUMPER.

Ma ha anche la colpa di aver fatto sposare Brad Pitt e Angelina Jolie su uno dei più ridicoli film d'azione mai visti, Mr.&Mrs.Smith.

In questo caso, vabbè, diciamo che l'idea di fondo non è che sia proprio originale, anzi : già vista e rivista in una marea di storie, dall'epico episodio CIRCOLO CHIUSO della serie Star Trek - The Next Generation a vari altri film come RICOMINCIO DA CAPO con Bill Murray.

Insomma da una idea di fondo quantomeno riciclata alla ventimillesima potenza, rimpolpando con effetti speciali ovviamente di prim'ordine, tanto che ormai anche un cinepanettone può permetterseli, e aggiungendo qualche ingrediente extra come tonnellate di sparatorie non utilissime, il risultato è comunque un discreto filmettino con un Tom Cruise in discreta forma e una Emily Blunt discretamente gnocca.

Da vedicchiare eh, ma anche se i mostriciatoli alieni di turno richiamano le seppie di MATRIX, nelle movenze e in alcuni dettagli di design, non aspettatevi di trovare un nuovo capolavoro stile la saga di Neo.

martedì 10 giugno 2014

Scatta il Verde.

Scatta il VERDE.



Io : sono in prima fila, do gas al mezzo, sbrigandomi a partire perché non mi piace perder tempo per strada ma anche perché penso che non sono l'unico essere umano fermo al semaforo, quindi non voglio far perdere tempo a chi sta dietro di me.





Italiano medio : anche se è in prima fila, riflette sul significato della vita e sui misteri dell'universo. Nota il semaforo, ma non si allarma e preme la frizione con calma, per non consumarla. 


Poi si sofferma a tentare di ricordare il risultato della partita di qualche giorno prima. Ah, ora sì, innesta la prima marcia. 


Che ore sono? E' quasi ora di pranzo, uhmmmm..che voglia di pasta al sugooo.....bene, siamo a metà operazione, è tempo di premere il pedale dell'accelllleratore, ma con tutta la serenità dell'universo. Cosa fanno al cinema? Chi vincerà il Grande Fratello? Che dice di bello Renzi? Ho comprato il latte? Bene, arriva finalmente il momento di lasciare la frizione e far scorrere il mezzo, oltrepassando cautamente l'incrocio, ma devo passare prima io, quindi sterzo a sinistra anche se mi ero messo a destra, devo passa', levateve tutti, sennò ve sperono. 

Puntuale arriva il clacson di quello dietro, spalleggiato da una multipla dose di lampeggiata di abbaglianti : quello dietro, ovviamente è frustrato perché è dietro, altrimenti, se fosse davanti procederebbe come l'operazione standard riportata qui sopra.
Ma l'Italiano medio non demorde e sentendosi aggredito in maniera spropositata (lui non ha fretta, quindi NESSUNO ha il diritto di avere fretta), si altera vagamente, alza il braccio e dice/pensa (non c'è filtro tra bocca e cervello, quindi è la stessa cosa) "Aòòòò...ma che te sòni?"

Io nel frattempo sono già due chilometri avanti, pronto a rivedere la stessa scena al semaforo successivo, domandandomi quanto sarebbe fluido il traffico di Roma se tutti facessero come me, se tutti si ricordassero di non essere proprietari esclusivi di strade e incroci.