Dal momento che avevo letto il romanzo e che lo avevo recensito qui sul blog , ho ovviamente dovuto vederne la trasposizione cinematografica.
Il romanzo me lo ricordo a malapena, ma rileggendone la recensione che feci all'epoca, mi ricordo mi aveva lasciato un sapore gradevole anche se poco sapido.
Bon, il film è una noia.
Che già ti domandi se non sia una scemenza fare un film su questa specie di zombie, dopo 6 anni che ci spariamo The Walking Dead e pure lo spin-off.
Insomma, tra la serie tv, lo spin off e tutta l'infinità di filmazzi su zombie e affini che abbiamo visto, non si sentiva proprio il bisogno di adattare questo romanzo di Stephen King.
E invece arriva Tod Williams, un regista che ha un pugno di filmettini così così alle spalle, gli viene dato un John Cusack anonimo e poco espressivo, un Samuel L Jackson in scarsa forma, una storia vista e stravista, una fotografia pessima, qualche errore di montaggio.
Non è un pessimo film, ma appunto soffre innanzitutto del tema di fondo, che già ha saturato, per non dire sfranducato.
La sceneggiatura è stata rimaneggiata dallo stesso Stephen King, che si sa, col cinema è meglio che non ci abbia a che fare (qualcuno si ricorda BRIVIDO? Meglio di no....), ma è la regia a non reggere proprio.
Atmosfere cupe? Niente!
E che...ti aspetti atmosfere cupe in un film tratto da un romanzo di King?
E' pure vero che la maggior parte dei film tratti da idee del re del brivido, sono delle Corazzate Kotiomkin, ma qui, oltre a non essere davanti alla miglior fonte (il romanzo pure non è tra i suoi migliori), ci si affida ad attori non motivati e un direttore che sembra più messo lì per far chiudere un contratto che per vero talento.
Ribadisco : non è un disastro, ma una volta al cinema, date pure una occhiata se ci sono Pokemon in giro, smessaggiate pure tranquilli su whatsapp e provate a rimorchiarvi la pischella seduta nella fila dietro.
Ah, finisce male.
mercoledì 27 luglio 2016
martedì 31 maggio 2016
Qualche anno fa....Primo Mondo Vs Terzo Mondo.
Vi riporto qui nel blog una delle riflessioni che facevo sul mio vecchio forum qualche anno fa.
Sembra che effettivamente il mondo non sia cambiato così tanto....buona lettura!
Sembra che effettivamente il mondo non sia cambiato così tanto....buona lettura!
Non molto tempo fa, si era soliti chiamare "Terzo Mondo" un paese considerato in "via di sviluppo", cioè che ancora non avesse raggiunto uno status di benessere sociale ed economico, proprio dei paesi capitalisti.E chi di noi non ha in mente l'immagine del solito bambinetto negretto con la mosca che gli si posa sulla guancia, durante uno dei miliardi di spot che chiedono soldi per aiutare le disagiate popolazioni del "Terzo Mondo"?
Paesi inquadrati in questa definizione sono senz'altro quelli dell'Africa più centrale, ma anche alcune popolazioni del centro e sud America.Il mio recente viaggio in Brasile, mi ha fatto riflettere su quale sia effettivamente il ruolo dell'Italia in questo contesto di denominazioni probabilmente poco sensate.Noi siamo in crisi....ma che crisi è? Una crisi di cui il popolo si è reso conto solo quando è stata sbandierata dai giornalisti e di cui il popolo subisce le conseguenze più drastiche, perchè i governanti dicono che deve farlo.Ma credetemi se vi dico che il periodo in Brasile mi ha dimostrato quanto poco basterebbe perchè le cose andassero molto meglio in Italia ed in tutta Europa.E' un lungo elenco, quello che mi viene in mente, se penso a quelle cose che là rendono la vita più facile, rispetto da noi. Certo non dico che si stia meglio in Brasile che in Italia, ma la prima delle differenze tra i due paesi, è senz'altro la differenza nell'atmosfera che si respira.I Brasiliani, sono sempre stati un popolo di rilassati, dai loro il samba da ballare, il calcio, un piatto di riso e fagioli e due ciabatte di gomma e stanno benone.Gli Italiani al contrario, dai loro la discoteca, il calcio, un piatto di pasta al sugo e non solo non basta, ma devono sputtanarsi tutti i soldi per comprare vestiti, scarpe, occhiali, gadgets, tecnologia, per lampadarsi, acconciarsi, pettinarsi, truccarsi, tirarsi, trasformarsi, drogarsi, rovinarsi, ammazzarsi.Qui c'è tensione, ansia, paura di aprire un giornale e trovare l'ennesima cazzata sparata dal politico di turno che ti dice che per risolvere un problema, è necessario fare l'opposto di quello che il buon senso dice che si dovrebbe.Là...tutti tranquilli....passeggiano...guardano la tv...(il Grande Fratello c'è, ma NON E' un successone, anzi, è un programma come mille altri), si mangia roba semplice, si gira in bici, in auto, in taxi senza spendere cifre assurde.Qui per costruire una casa ci vogliono soldoni, autorizzazioni a non finire, burocrazia e ti deve andar bene che i muratori non ti fottano soldi...Là con l'equivalente di 50.000 euro ti costruisci un villino, circa sui 100 mq, con in più un piccolo giardino e un paio di posti auto. Non servono chissà quali e quanti permessi e la manovalanza è tranquilla, costa poco (magari ti vengono anche dalle favelas a lavorare), anche se poi non sono effettivamente velocissimi a costruire...Qui arrivi ormai a 40 anni saltando qua e là tra lavori precari e periodi di buio totale, là a 30 anni hai già da parte un gruzzoletto e magari ti puoi mettere a fare l'imprenditore.Qui il Taxi (mi è successo stamani) ti chiede 15 euro invece dei 13,50 che indica il tassametro perchè..."tanto lo fanno tutti"...Qui il governo inventa assurde leggi per combattere l'evasione fiscale, che limitano il potere d'acquisto della carta moneta e complicano la vita di persone anziane già alle prese con pensioni da fame, burocrazia, sanità.....là è bastata una legge microscopica, semplice, essenziale : anche nel più sfigato dei supermercati il registratore di cassa è collegato a una rete; quando paghi anche solo un litro di latte, la cassiera ti chiede un numero (che se ho capito bene è il codice fiscale) e per ogni acquisto che fai LEGALMENTE, il governo ti scala qualcosa dalle tasse. Anche se sono magari pochissimi centesimi, tutti lo fanno e tutti sono motivati per fare lo scontrino fiscale.Qui tutte le case automobilistiche fanno a gara a produrre automobili sempre più enormi, con una sempre maggior offerta di colori, accessori disutili e senza che NESSUNO pensi a risolvere problemi come inquinamento, traffico, parcheggi.Là non solo la stessa FIAT ha impiantato una fabbrica che sforna auto (diverse da quelle che ci sono qui, basti pensare che esiste il nuovo modello di Uno, la Siena, la Mille, la Strada...), impostate sull'economico, così come Opel, Chevrolet, Ford e Volkswagen, ma esiste da sempre anche il motore ad alcool etanolo che inquina pochissimo e costa molto meno della benzina tradizionale.Volevo comprarmi un paio di scarpe, sono andato in giro per Centri Commerciali (a dispetto dell'immagine che si ha del Brasile, dove si pensa ci siano solo spiagge e negre che sculettano, là non c'è NIENTE da fare se non andare per Centri Commerciali), ho trovato prezzi decisamente assurdi. Un paio di Nike fighette, da loro arriva a costare anche l'equivalente di 300 euro.Il bello però è che per facilitare il commercio, ogni negozio che venda qualsiasi cosa etichettabile come superflua, dalle scarpe a televisori e tecnologia varia, ti mette in bella mostra l'offerta di acquisto a rate.Si, i Brasiliani comprano a rate anche le scarpe.Embè? Che c'è di così atroce?Le abitazioni si dividono in due tipologie : appartamenti (anche molto piccoli) in palazzi stile grattacielo e villini, praticamente a schiera, che si trovano per lo più in periferia.Anche la catapecchia peggiore ha il posto auto. Le case sono concepite per averlo : un bel cortiletto di fronte, un piccolo sacrificio al design della porta d'ingresso, che non è mai un mega ingresso trionfale stile arco di Costantino, ma un semplice buco per entrare a casa e si risolve il problema del traffico e dei parcheggi.Nei grattacieli invece, parcheggi sottoterra. Niente scantinati, box o cazzate varie atte solo a speculare : anzi, bei parcheggioni ampi, con l'ascensore che ti porta direttamente al piano dove hai il tuo appartamento.Ogni casa ha il suo spazio per la donna di servizio. La manodopera costa poco perchè il costo della vita, appunto, è relativamente basso. Certo se vuoi comprarti le Nike i soldi devi averli, ma la gente non se ne guarda troppo e gira con scarpe che costano poco o, come tradizione vuole, con le mitiche "hawaianas", cioè quelle ciabattine di gomma che da loro sono tipiche delle favelas, mentre da noi sono mode fighette del cazzo. I Brasiliani quindi assumono ragazze per fare pulizie e spesso anche cucinare, poichè se devono lavorare non hanno tempo di fare tutto da soli. Possono permetterselo e conviene.Anche in un appartamentino da 60mq hai quindi una stanzina che può contenere un letto ed un piccolo armadio, con un bagnettino.Le docce sono elettriche : consumano molto sul momento, ma almeno non devi star lì ad aspettare ore con uno scaldabagno che costa una fortuna, consuma comunque tanto, ingombra e se si rompe sono cazzi amari. Quando si rompe la doccia, cambi una resistenza che costa pochi euro e te la avviti da te, stop.Le docce poi, non sono quelle fighettaggini assurde come da noi : non ci sono vasche da bagno in Brasile, nè termosifoni e la doccia è un tubo da cui esce l'acqua, con sotto un buco da cui l'acqua va via. Dai una asciugata al bagno quando finisci e non devi star lì a sclerare con box doccia claustrofobici o vasche antidiluviane.Quando vai a far la spesa, ti organizzano tutto in maniera intelligente per quanto semplice : invece di sclerare dietro a buste di plastica, (siccome noi non vogliamo inquinare, le facciamo di cartavelina), ti fan trovare alla cassa scatole e scatoloni usati, di quelli proprio dei prodotti che compri, che magari andrebbero buttati o al massimo riciclati. Ficchi i tuoi acquisti nelle scatole e carichi la macchina che è una bellezza. Facile, comodo, pratico, economico, ecologico.Cammini per la strada e nessuno ti guarda storto, quelle che incontri sono persone tranquille che vanno a casa, a lavorare, a comprare il giornale in edicola. In edicola ci sono i giornali, non tonnellate di paccottiglia come qui. E poi magari, passeggiando, ti trovi davanti il vecchietto con il carrellino dei gelati, degli hot dogs o dei dolcetti tipici locali, che ti vende una cocada o una paçoca a pochi centesimi, estraendola dal suo zozzissimo contenitore, ma che ti trasmette vita vissuta e vita da vivere.Qui ormai cammini per strada e incontri gente depressa, frustrata perchè non riesce ad essere quello che i media ti dicono che devi essere, giovani che non solo non hanno un futuro, ma nemmeno si preoccupano di non averlo e vivono come se dovessero morire domani. Una bella ragazza in Brasile (credetemi, sono RARE), se ti va bene, indossa leggins attillati che fanno vedere TUTTO, senza trucco, senza chissà quali capelli stracolorati, chili di cerone, rossetti e mascara e seni rifatti.Quella che viene considerata una bella ragazza qui, è abbronzatissima anche a gennaio, fa palestra, pilates, si trucca peggio di un mohicano sul sentiero di guerra, parla dei pompini fatti durante la settimana, come parlasse del prezzo della cicoria, porta il tacco 15 anche per andare al supermercato e non sai mai quali siano i suoi colori originali di occhi e capelli.Il mondo è decisamente in una fase di transizione e continuo ad avere sempre più timore di come la nostra società sta impostando gli anni a venire.Se noi siamo "primo mondo" perchè viviamo nel capitalismo, nel benessere economico......il prezzo che oggi stiamo pagando è improponibile.Allora credo, vadano ridefinite le diciture : "Primo Mondo" è quello in cui la gente convive tra ricchezza e povertà, in uno stato di relativa serenità."Terzo Mondo" dovrebbe essere quello in cui non funziona niente di niente, come da noi.
venerdì 6 maggio 2016
HoVisto : CAPTAIN AMERICA - CIVIL WAR
Ammetto di essermi annoiato a morte quando vidi WINTER SOLDIER, quindi non ricordavo granché di chi era 'sto Bucky e del perché Steve Rogers fosse così legato a lui.
Premesso questo, però, devo comunque esprimere parecchie perplessità su questo film.
E' vero ciò che dicono molti, è un Avengers Dueemezzo, molto corale rispetto al titolo, anzi, addirittura si può dire che il vero protagonista sia Tony Stark, più che Cap.
La storia è poca roba, ma ci può stare in un film di supereroi, però nonostante appassioni e risulti avvincente per le scene d'azione, quando arrivano i titoli di coda ti viene da ragionarci sopra.
E da qui in poi si spoilera.
Ma diamine...possibile che Captain America, così ligio al dovere, così fedele alla patria, così scassaballe da cazziare tutti anche solo quando dicono parolacce, se ne strafreghi di morti, di distruggere mezzo aeroporto, di fare 'sto casino allucinante, non per salvare l'amico, ma solo per farlo scappare chissà dove?
Cioè...ma SPIEGARE che era stato programmato dall'Hydra, no eh?
Ma possibile che basta un solo pirla con una maschera di lattice che lo fa somigliare a Winter Soldier per sderenare tutti gli Avengers?
Si, ok, ti godi un po' tutto, anche se uno Spiderman così bimbominkia non è facile da digerire, anche se Visione che in tutta la scena dell'aeroporto sta lì a far nulla e appena fa mezza cosa, manda War Machine su una sedia a rotelle.
La criitica lo premia, gli incassi pure.
E sì, a parte gli appunti che ho fatto, effettivamente il film cammina, diverte, appassiona anche se non esalta.
Senz'altro molto superiore a AGE OF ULTRON, anche se in comune con esso, ha un villain che risulta piatto, poco credibile e terribilmente sopravvalutato.
Il più figo di tutti rimane forse il nuovo arrivato, Pantera Nera : cattivo, forte e leale.
Spiderman : pare piaccia ed effettivamente fa uno strano effetto vederlo in azione insieme agli altri supereroi Marvel, ma ho trovato la faccina dell'attore ancor più bimbominkiosa di quella di Tobey McGuire.
Fa la sua bella figura, insomma così come la "zia gnocca" Marisa Tomei, la cui scelta per la parte di Zia May, rimane un mistero.
Grande Robert Downey Jr. come sempre, ma bravo anche Evans.
Il personaggio più sopravvalutato rimane Scarlet, diamine sembra onnipotente!
Non gli do insomma un voto massimo, ma supera senz'altro la sufficienza.
lunedì 18 aprile 2016
Il mistero della Trivella maledetta.
Seguo distrattamente l'infinita polemica legata al flop del referendum sulle trivelle, ma niente, non ce la si fa a non rimanerne coinvolti e a non farsi una vaga opinione.
Allora dico la mia per un motivo : mi sembra che giornalisti, opinionisti, chiacchieristi, blogghisti, paladini della salvezza del mondo sui social network, vegani (sì, loro sono ovunque, perciò FORZA GOLDRAKE!) stiano un attimino perdendo di vista il problema di fondo.
![]() |
| Io ed una Trivella (Spaziale). |
Ma partiamo dalla partenza, iniziamo dall'inizio, principiamo dal principio.
Si cominciò con il nostro premier ineletto FonzieRenzie che invitava il popolo italico a disertare le urne.
Furbo lui...eeeeeh...
...perché fece ciò? A me appare evidente, per attribuirsi la paternità dell'astensione, per poter dire che questo 70% di italici che non ha votato, non ha votato perché segue il suo verbo.
| Missili perforantiiiiiiiiiii!!! |
Capito no? Siccome lui sa che non gliene frega niente a nessuno di andare a votare, meno ancora delle trivelle che, nell'immaginario collettivo sono più probabilmente un'arma di Jeeg Robot che non una roba legata alla salvezza dei nostri mari, lui ha messo le mani avanti, lui, sbandierando presunte salvezze di posti di lavoro, presunte caciare dovute alle polemiche conseguenti, presunte presenze sulle spiagge come conferma che lui c'ha raggione.
Quindi, non siete andati a vota'? Bravi, avete votato per Fonzie.
![]() |
| Chissà dove porta questa strada...? |
E di fatto la "concorrenza" cosa ha fatto? Ha tentato di spiegare perché votare, perché attivarsi, perché non andare al mare possa essere utile o comunque al mare ci si poteva andare la mattina e a votare il pomeriggio o viceversa.
Ora, andiamo un po' dall'altra parte, cioè da parte degli elettori.
Tolta la fetta di esaltati che ora ti riempie le bacheche con insulti e scleri, e che siamo un popolo di pecore e che siamo cadaveri e che ci meritiamo lo schifus in cui viviamo....
...la famosa, grande fetta di massa silenziosa che non si esprime, da chi è composta? Chi sono? Perché non si muovono? Perché non si attivano? Perché non sparcheggiano il culo?
Io credo la risposta sia molto semplice : parliamo di gente comune, persone che anche se gliela spieghi nel dettaglio e nel modo più facile possibile, la legge sulle trivelle nella migliore delle ipotesi non vuole capirla.
NON VUOLE.
Abbiamo speso più di 300 milioni di euro per questo referendum.
E diciamolo chiaramente...
....AGLI ITALIANI NON FREGA NIENTE DELLE TRIVELLE.
Non perché non sia un tema delicato e che riguarda tutti, quanto perché c'è un tasso di grande frustrazione nel constatare che tutta la scena politica, maggioranze, vicemaggioranze, opposizioni di tutti i colori, sta lì a tentare di ficcarci nella testa perché tocca votare per una trivella, per il petrolio, per i nostri mari....
...ma nessuno ti chiede nulla su temi che sono prioritari per il paese.
Nessuno ti parla di soluzioni concrete per il lavoro. Il "jobs act"? Chi lo ha voluto? A cosa ha portato? Secondo Renzie, se avessimo fatto un referendum sul Jobs Act, ci sarebbe stato il quorum?
Seeeeee...
Nessuno ti parla di soluzioni concrete per i pensionati. A quando un referendum per rialzare le pensioni minime? A quando un voto utile e in concomitanza con le esigenze di un pensionato che non gliela fa a campare? E vogliamo farlo 'sto referendum per abrogare la legge Fornero?
Nessuno ti parla di soluzioni per la sanità. Invece di dire che si fanno tagli necessari alla sanità, che gli italiani devono responsabilizzarsi e usare meglio il pronto soccorso ecc ecc ecc ecc, facciamo un bel referendum se tagliare soldi alla sanità o alla politica?
Eh no.....
...le trivelle, quelle sì che so' importanti...
Lavoro, salute, pensioni, giovani senza futuro, gente che vive nei container, immigrati che arrivano ovunque, aprono attività a frotte, città zozzissime, mezzi pubblici degni di gironi infernali danteschi...
..eh no, tocca votare per le trivelle.
E allora per forza la gente non va a votare.
Con tutto il massimo rispetto possibile per la tematica che è ovviamente importante...
...gli italiani si sono semplicemente ROTTI I COGLIONI di sentirsi spiegare che devono attivarsi per un problema che non sanno di avere e che è, evidentemente, secondario rispetto a problemi di cui tutti parlano ma che sono ben lontani dall'essere risolti.
Chiacchiere, ecco cosa.
Solo blaterii, vuote parole senza scopo, senza una soluzione reale e concreta che ti risolve un problema che è uno di quelli che veramente cambierebbero la vita della comunità.
Ecco cosa vede la gente.
| Getter 2. |
Quindi, massimo rispetto per trivelle, petrolio, fauna marina, vegani e quant'altro....
...ma RenziFonzi non ha vinto nulla, la gente non è che è rimasta a casa perché lui lo ha consigliato.
La gente rimane a casa perché non se ne può più dell'inconcludenza di tutto ciò che riguarda la politica ed un referendum, anche se non legato direttamente a facciazze partitiche.
Sono sempre "loro".
E "loro" ci rendono la vita impossibile, con tasse, trivelle, urne, schede, simboli, parole parole parole ma soprattutto con il nulla totale che generano.
![]() |
| Referendum su chi è il più figo? Ok, ci sto. |
giovedì 10 marzo 2016
Neja e la musica di serie B.
Scrivo questo post, dedicandolo a tutti quelli che quando arrivano allo YouPlay Studio si sentono fare da me il discorsone sulla dance che in Italia è sempre stata un genere di serie B.
Spesso mi ritrovo, prima di avviare un progetto, di fare una collaborazione, a fare una chiacchierata con l'artista che ho davanti e a cui voglio fare un buon quadro della situazione, portando la mia esperienza nel settore dance italiano come riferimento.
Questo video dimostra come nel mercato interno il talento di una voce, associato ad un progetto dance, sia sottoconsiderato.
http://thevoiceofitaly.rai.it/dl/siti/media/Agnese-Cacciola-Neja---quotRestlessquot---TeamDolcenera-8326b78d-a98f-4f9f-8322-35df89e06c7a.html
Emis Killa che se ne esce con "il coglione sono io"....che altro aggiungere?
Non voglio fare polemica sugli artisti nel programma, sia chiaro, massimo rispetto per tutti loro, ma vedere Neja, i cui dischi tutti noi abbiamo consumato, come concorrente e non come giuria, mi fa tristezza.
In altri paesi, una artista così avrebbe avuto una brillante e lunga carriera, al pari di una popstar.
Quanti casi conosciamo in questo senso? Da Armin Van Buuren che si fa cantare un brano da Sophie Ellis Bextor a David Guetta che esce con featuring memorabili con Sia o Kelly Rowland.
E quanti esempi potremmo avere?
Qui da noi...farebbe solo ridere pensare ad una produzione tipo "Prezioso feat.Laura Pausini"....o "Gabry Ponte feat.Eros Ramazzotti"...
Qui, Neja, dall'alto di una quasi hit mondiale.deve persino spiegare chi è, che è lei stessa a dover interpretare una sua canzone per tornare ad avere visibilità.
Allora sai che c'è?
Forza Agnese, dimostra quanto vale il talento, a prescindere dal genere musicale che si affronta nella propria carriera!!!
Spesso mi ritrovo, prima di avviare un progetto, di fare una collaborazione, a fare una chiacchierata con l'artista che ho davanti e a cui voglio fare un buon quadro della situazione, portando la mia esperienza nel settore dance italiano come riferimento.
Questo video dimostra come nel mercato interno il talento di una voce, associato ad un progetto dance, sia sottoconsiderato.
http://thevoiceofitaly.rai.it/dl/siti/media/Agnese-Cacciola-Neja---quotRestlessquot---TeamDolcenera-8326b78d-a98f-4f9f-8322-35df89e06c7a.html
Emis Killa che se ne esce con "il coglione sono io"....che altro aggiungere?
Non voglio fare polemica sugli artisti nel programma, sia chiaro, massimo rispetto per tutti loro, ma vedere Neja, i cui dischi tutti noi abbiamo consumato, come concorrente e non come giuria, mi fa tristezza.
In altri paesi, una artista così avrebbe avuto una brillante e lunga carriera, al pari di una popstar.
Quanti casi conosciamo in questo senso? Da Armin Van Buuren che si fa cantare un brano da Sophie Ellis Bextor a David Guetta che esce con featuring memorabili con Sia o Kelly Rowland.
E quanti esempi potremmo avere?
Qui da noi...farebbe solo ridere pensare ad una produzione tipo "Prezioso feat.Laura Pausini"....o "Gabry Ponte feat.Eros Ramazzotti"...
Qui, Neja, dall'alto di una quasi hit mondiale.deve persino spiegare chi è, che è lei stessa a dover interpretare una sua canzone per tornare ad avere visibilità.
Allora sai che c'è?
Forza Agnese, dimostra quanto vale il talento, a prescindere dal genere musicale che si affronta nella propria carriera!!!
#thevoiceofitaly #TEAMDOLCENERA #Neja
lunedì 7 marzo 2016
HoVisto : LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT
Applauso!!!
Ovazione!!!
Luca Marinelli, eccellente villain, mi verrebbe da pensarlo tra il Joker del compianto Heath Ledger e il Loki di Tom Hiddleston, con qua e là punte di Jack Nicholson e dell'Enigmista di Jim Carrey.
Ovazione!!!
Bravi, bravi, bravi!!!
In fin dei conti non c'è molto da dire, riguardo questo OTTIMO film.
Quando vidi le prime grafiche, inneggianti al mitologico robottone di Go Nagai, mi sorse spontanea la critica perché pensai ad una speculazione.
Di fatto, leggendo in giro i commenti sul film, molta gente non ha capito un accidente di cosa stava andando a vedere e ha portato dei bambini in sala : bravi, bravi idioti, come avranno giustificato le pur censurate scene porno ai loro figli?
Ma tornando a noi, appunto ottima regia, ottima storia, ottima fotografia, ottimi gli attori.
Santamaria è un perfetto protagonista, cupo, squallido, mostra il suo vuoto interiore così come è capace di mantenere il personaggio nonostante il cambiamento che subisce, da ladruncolo di periferia a supereroe.
Anche lui effettivamente subisce una trasformazione, diventando anche nell'aspetto, vagamente somigliante all'Imperatore Yamatai.
Vestito coi colori degli sfondi tipici degli anime anni '80, il cattivo "Zingaro" è il perfetto contrasto con il buono Enzo, che gli si contrappone non solo per la sua storia interiore, per la sua scelta di difendere l'umanità, ma anche nei modi, nello stile, nell'immagine.
"Hiroshi Shiba", quindi diventa un uomo taciturno, senza colori se non quello dei suoi occhi chiari, senza eccessi, senza passioni.
Al contrario invece "Zingaro" è rosso, viola, canta, danza, grida.
Il tocco di surreale che giustifica l'arrivo dei superpoteri, si incastra perfettamente nelle atmosfere buie e nauseabonde della periferia romana.
C'è tutto insomma, un film da vedere, che fa commuovere, che fa divertire, che fa sperare meravigliosamente per il futuro del cinema italiano.
Di nuovo, applauso, bravissimi tutti!!!!
:)
mercoledì 2 marzo 2016
Prossimamente al cinema : STEPCHILD ADOPTION, con Leonardo Di Caprio, secondo Oscar in arrivo?
Dico la mia sul tema del momento, non se ne può fare a meno, ormai.
DEVI avere una opinione su questo argomento, DEVI.
E che sei matto?
Diciamo che in linea di massima la mia idea su questo tema si riassume in questa immagine :
Sono effettivamente settimane che si parla di questa benedetta legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, in parte a causa della guerra politica atta a dimostrare che Renzi non gliela fa, in parte proprio perché nessun partito politico vuole azzardare troppo e scontentare fette d'elettorato.
Io dico...ma che due palle!
Rispetto tutti, chi si ama, chi vuole figli, chi non li può avere, etero, homo, bisex....
....Vendola un po' meno, perché sul suo caso do ragione piena a Kotiomkin :
..allora, la mia riflessione, in questo tema è molto semplice : sui matrimoni....tanti si sposano per amore, tanti vorrebbero farlo e non possono permetterselo, perché farsene un problema?
Ma che si sposi chi cavolo gli pare, diamine!!!
Perché no?!!?!?
Però...adottare bambini? Farsene consegnare uno che è stato in gestazione nel ventre di un'altra persona, pur di sentirsi padre?
Vendola....è padre?
Eh...i ragionamenti che fanno gli opinionisti tivvù, parlano del diritto ad avere figli, praticamente giustificando qualsiasi cosa perché se uno c'ha il sogno lì nel suo cuoricino, di diventare papà, ha tutto il diritto di realizzarlo, quel sogno!
E che fai, metti che sei, ad esempio, tanto per dire, un governatore di una regione del sud Italia, no?
C'hai presente?
E metti che sei uno che parla una lingua poco comprensibile, ma non tipo Di Pietro, ma tipo che poi Checco Zalone ti fa l'imitazione, tipo...tipo così :
Quindi insomma, due soldi ce li hai, che fai, c'hai tanta voglia di cullarti un marmocchietto che poi ti chiama papà e chiama papà pure tuo marito, quindi visto che i cattivoni italiani non hanno una legge in merito, vai in un paese estero, fai prelevare uno spermatozoino del tuo maritino, prendi un ovulo di una tipa e lo fecondi nella pancia di un'altra tipa.
Bon insomma...tipo un minestrone!
Eh...ma tu hai questo grande sogno, la paternità...ah...orsù...cerchiamo, troviamo....ah...che emozione, quando cambierò quel pannolino..
Eh non si può negare di realizzare questo sogno ad un uomo, vi pare?
Ok, allora tutto legittimo, Vendola c'ha il grano e può realizzare il suo sogno di essere padre, anche se Madrenatura glielo ha negato.
Vendola 1 - Madrenatura 0
E che stronza 'sta Madrenatura che non dona un figlio naturale a Vendola.
Ma lui deve realizzare un sogno...quindi..
..ma allora...no cioè......anche io ho un sogno :
Mi aiutate a realizzarlo?
Sta stronza di legge italiana non mi permette di avere la mia Mustang.
Io ho diritto di realizzare il mio sogno, ora VOGLIO QUESTA FOTTUTA MACCHINA.
Fate una colletta, non so, autorizzatemi a rapinare una banca e tenermi i soldi, esentasse.
E che...i sogni di Vendola contano più dei miei?
Almeno io non devo manco andare all'estero, non devo affittarmi il ventre di una donna....basta andare dal concessionario!!!
W i sogni, W la realizzazione di essi!!!
E tu, che sogno hai?
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